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Afidi sugli alberi da frutto

Afidi sugli alberi da fruttoAfidi sugli alberi da frutto
Afidi sugli alberi da frutto

Afidi sugli alberi da frutto

Gli afidi (Aphidoidea) sono considerati i parassiti più diffusi nei giardini. Si nutrono delle parti più giovani delle piante. Oltre a divorare le piante, causano danni anche trasmettendo virus. Si riproducono con estrema rapidità.

Škodca voška na ovocných drevinách

Danni causati dagli afidi

Gli afidi sono i parassiti più noti degli alberi da frutto. In breve tempo riescono a moltiplicarsi in modo estremamente rapido. Arrecano danni su tre fronti:

1. La loro nocività consiste soprattutto nel fatto che succhiano la linfa delle piante in quantità tali da non riuscire a utilizzarla tutta.

2. Con le gocce appiccicose di linfa che hanno attraversato il loro apparato digerente (la cosiddetta «melata») sporcano le foglie più basse, sulle quali in seguito si sviluppano le macchie nere.

3. Sono vettori di diverse malattie virali (ad es. la sharka delle prugne).

Svernamento degli afidi

Tutte le specie di afidi svernano sotto forma di uova su singole specie di alberi da frutto. Alcune specie all’inizio dell’estate migrano verso le piante ospiti estive, dalle quali in autunno tornano sugli alberi da frutto per deporre le uova che sverneranno. Altre specie rimangono sugli alberi da frutto per tutto il periodo vegetativo.

          

Specie di afidi

Esistono molti tipi di afidi a seconda del loro modo di colonizzare le piante. Le specie più diffuse sono:

L'afide del melo (Aphis pomi) danneggia tutto l'anno le punte dei giovani germogli dei meli. 

L'afide della piantaggine (Dysaphis plantaginea) provoca evidenti deformazioni e una colorazione rosso-violacea delle foglie dei meli. Le foglie gravemente danneggiate cadono prematuramente. All’inizio dell’estate migra sulla piantaggine. 

L'afide del ribes (Cryptomyzus ribis) è responsabile della comparsa di evidenti vesciche rosso-violacee sulle foglie del ribes rosso. All’inizio dell’estate migra verso le piante della famiglia delle Lamiaceae. 

L'afide del susino (Hyalopterus pruni) forma, durante l'intero periodo vegetativo, enormi colonie sulla pagina inferiore delle foglie di pesco e susino.

Come liberarsi degli afidi?

Il metodo più efficace ed economicamente vantaggioso per eliminare gli afidi è l’irrorazione pre-primaverile degli alberi da frutto poco dopo il germogliamento. Con questa irrorazione si eliminano gli afidi prima ancora che possano causare danni più gravi. Durante la stagione vegetativa è possibile combattere gli afidi con prodotti autorizzati. Ricordate sempre che tutti i parassiti hanno dei nemici naturali all’interno delle loro colonie.

I nemici naturali degli afidi

Tra i nemici naturali degli afidi figurano vari microrganismi, aracnidi e acari che parassitano gli afidi nutrendosi della loro emolinfa. Sono utili anche i neropideri come le crisope, alcune specie di coleotteri, i lepidotteri e le coccinelle. Diversi lepidotteri si nutrono di afidi. I più noti sono senza dubbio le coccinelle, che consumano circa 50 afidi al giorno. 

La natura cerca di aiutarci, è perfettamente armonizzata, ma a volte è necessario darle una mano. Ricorrete quindi a prodotti che proteggano i nemici biologici naturali degli afidi, ad esempio Pirimor

Preparazioni consigliate