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Concimazione verde

Per “concimazione verde” si intende la semina di piante specifiche dopo il raccolto o su terreni incolti, con l’obiettivo di migliorare la struttura del suolo, fissare l’azoto, sopprimere le erbacce e aumentare il contenuto di materia organica dopo l’interramento. Le specie più comuni sono la senape, la facelia, il trifoglio, la lupina e il grano saraceno. Il concime verde non sostituisce tutti i fertilizzanti, ma è un efficace complemento alla gestione sostenibile del suolo.

Come funziona in pratica
la concimazione verde Le piante utilizzate per la concimazione verde ricoprono rapidamente il suolo, impedendo l’erosione e la crescita delle erbacce. Le leguminose (trifoglio, lupino) fissano l’azoto atmosferico e arricchiscono il terreno di sostanze nutritive. Dopo l’ultima fase di crescita, la parte aerea viene falciata e interrata, dove, attraverso la decomposizione, rilascia gradualmente sostanze nutritive per la stagione successiva.

Tempistica e tecnica di interrazione
I semi per il concime verde devono essere seminati con sufficiente anticipo rispetto all’arrivo delle gelate, affinché le piante possano sviluppare la massa; l’interrazione va effettuata prima delle gelate persistenti o in primavera prima della semina. Effettuare l’interramento con attrezzi adeguati o con una zappa e lasciare che la materia organica si decomponga per almeno alcune settimane in condizioni di umidità ottimale.

Per chi e quando è indicato
La concimazione verde è apprezzata da tutti i giardinieri che desiderano arricchire il terreno senza additivi chimici, durante le pause nella coltivazione degli ortaggi o nella preparazione dell’aiuola per la stagione successiva.

Suggerimento: leggete l’articolo su cosa piantare dopo il raccolto. Il video sul concime verde vi mostrerà invece come seminare la senape dopo l’ultimo raccolto e quanto velocemente cresce.