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Piegatura dei rami

La piegatura dei rami è una tecnica naturale, delicata ma al tempo stesso estremamente efficace per la potatura degli alberi da frutto e di alcune piante ornamentali. Viene utilizzata soprattutto nella potatura di formazione degli alberi giovani, ma anche come metodo per migliorare la fruttificazione o modificare la direzione di crescita dei rami senza doverli tagliare. Si tratta di un metodo tradizionale che i giardinieri utilizzano volentieri da generazioni – e il motivo è semplice: funziona.

Perché si piegano i rami?
Il motivo più comune per piegare i rami è favorire la formazione di boccioli fiorali e aumentare la produzione di frutti degli alberi. I rami che crescono ripidi verso l’alto tendono naturalmente a produrre foglie e germogli piuttosto che fiori e frutti. Al contrario, quando un ramo cambia l’angolo di crescita (idealmente tra i 45 e i 60 gradi), inizia a comportarsi in modo diverso: cresce più lentamente, ma si concentra maggiormente sulla formazione dei fiori. Ed è proprio questo l’obiettivo che vogliamo raggiungere con gli alberi da frutto.

Come si piegano i rami nella pratica?
La piegatura viene effettuata più spesso sugli alberi giovani, quando i germogli sono ancora flessibili e non legnosi. In quel momento è possibile modellarli senza il rischio che si spezzino. Potete utilizzare diversi strumenti: spago, picchetti, pesi, ganci di legno o persino una bottiglia d’acqua. L’importante è ruotare il ramo delicatamente ma con decisione nell’angolo desiderato e fissarlo in questa posizione per almeno alcune settimane (idealmente fino alla fine della stagione vegetativa). Alcuni giardinieri lasciano gli strumenti di piegatura sull’albero fino alla primavera.

Quali alberi tollerano bene la piegatura?
I rami che vengono piegati più spesso sono quelli dei meli e dei peri; anche i ciliegi e i prugni reagiscono molto bene, soprattutto se si desidera favorire un portamento espanso dell’albero. Meno frequente, ma comunque possibile, è la piegatura anche di alcune specie ornamentali (ad esempio nella formazione di bonsai o siepi). Vale però sempre la regola che il ramo va piegato quando è ancora giovane: il legno più vecchio potrebbe spezzarsi.

Quando piegare?
Il periodo ideale è la primavera o l’inizio dell’estate, quando la crescita è attiva e il legno è ancora elastico. Alcuni giardinieri consigliano di effettuare la piegatura subito dopo la messa a dimora o durante i primi due anni successivi alla piantumazione dell’albero. In estate è possibile osservare i risultati quasi immediatamente, poiché cambia non solo la direzione di crescita, ma gradualmente anche la natura del germoglio.

Piegatura vs. potatura
La potatura è un intervento rapido ma invasivo. La piegatura è più lenta, ma più naturale. Spesso i due metodi vengono combinati: i rami che non si possono piegare possono essere accorciati, mentre quelli che non si desidera potare possono essere orientati mediante la piegatura. Un altro vantaggio della piegatura è che non si modifica il volume complessivo della chioma, ma solo la sua forma.