02.02.2020
Combattiamo i parassiti nelle serre, nei tunnel di plastica, nei giardini d'inverno e sulle piante da appartamento

Gli insetti e altri piccoli parassiti prosperano bene negli spazi coltivati delimitati e chiusi per diversi motivi. In primo luogo, ciò è dovuto alla presenza notevolmente ridotta di predatori, alla fitta vegetazione, alla temperatura elevata e alla ventilazione minima. In un ambiente di questo tipo è necessario adottare misure igieniche e metodi di coltivazione collaudati per prevenire la proliferazione dei parassiti.
Come riconoscere che una pianta è stata attaccata dai parassiti?
Tra i segni tipici di una pianta danneggiata o infestata figurano:
- Deformazione delle foglie e degli steli
- Cambiamento di colore, appassimento
- Petali secchi e caduti
Come liberarsi dei parassiti passo dopo passo
Se avete appena scoperto che una delle vostre piante è stata attaccata dai parassiti, dovete innanzitutto identificare gli insetti parassiti. Solo allora potrete scegliere un metodo biologico o chimico efficace.
Individuazione del parassita
Le piastrine adesive biologiche colorate sono perfette per individuare un parassita specifico in ambienti chiusi. Sono adatte non solo per la segnalazione, ma anche per la protezione diretta contro i parassiti nelle serre e nei giardini.
Le piastrine più comunemente utilizzate sono quelle gialle. Per individuare il parassita, è necessario appendere una piastrina ogni 100-200 m² di superficie. Per una protezione diretta più efficace, è necessario posizionare una piastrina ogni 2-4 m², a circa 10 cm sopra la pianta. Non fanno eccezione nemmeno le efficaci piastrine adesive blu, con cui potrete proteggere tuberi, fiori e foglie delle piante ornamentali.
Protezione biologica contro protezione chimica
Si consiglia di ricorrere innanzitutto alla protezione biologica, ovvero all’uso di un parassita specifico, di un fungo predatore o di vari estratti vegetali. Poiché nelle serre coltiviamo soprattutto piante molto delicate e sensibili ai cambiamenti esterni, è molto rischioso utilizzare prodotti con un’azione prolungata e uno spettro d’azione più ampio, come ad esempio su piante ornamentali, frutta, ortaggi e, allo stesso tempo, anche il luppolo.
D'altra parte, bisogna rendersi conto che anche un determinato predatore ha bisogno di essere nutrito e di avere condizioni adeguate per la riproduzione e la deposizione delle uova. Se ciò non gli è consentito, morirà. È quindi sempre necessario trovare il giusto equilibrio tra la lotta naturale e quella chimica contro i parassiti.
I parassiti più comuni nei giardini d’inverno

Afidi
Si tratta di insetti succhiatori che raggiungono una lunghezza massima di 4 mm. Sono caratterizzati da una riproduzione esplosiva. Ciò aumenta il rischio che gli esemplari infestino la vegetazione e inizino a nutrirsi dei loro succhi, della linfa di ortaggi e frutta.
Metodo di protezione naturale:
ad esempio l’uso di afidi dei cereali, che non rappresentano una minaccia per gli ortaggi infestati, ma fungono da predatori che eliminano gli afidi dalle piante. Questo sistema è denominato «Banker plants». Anche le vespe, le coccinelle e le crisope agiscono efficacemente contro gli afidi.
Protezione chimica:
Consigliamo, ad esempio, un prodotto a base di olio di neem e di karanja per la protezione contro gli insetti succhiatori. Il vantaggio è rappresentato dall’attività biologica e dal complesso di micronutrienti, quali ferro, zinco, manganese, zolfo e azoto, che favoriscono il sano sviluppo della pianta.

Moscerini
Si tratta di minuscoli insetti volanti che si trovano più spesso sulla pagina inferiore delle foglie. Si presentano sotto forma di crisalidi, dalle quali escono in sciami. La più nota è la mosca bianca delle serre, che danneggia gli ortaggi succhiandone la linfa o trasmettendo batteri attraverso le sue secrezioni appiccicose.
La lotta contro i moscerini combina perfettamente i metodi naturali e chimici raccomandati. Le vespe parassite vive della specie Encarsia vengono utilizzate in combinazione con piastrine adesive gialle e con un concentrato a base di sostanze naturali contro i parassiti svernanti. Si tratta di una soluzione adeguata per l’agricoltura biologica, con un rischio minimo di sviluppo di resistenza (meccanismo di difesa contro i pesticidi).

Afidi
Questi minuscoli insetti, che si muovono rapidamente, attaccano soprattutto la parte inferiore delle foglie, ma a volte anche i fiori. Succhiano la linfa dai cetrioli, dai piselli e dalle cipolle, e attaccano anche pomodori, peperoni e cavoli.
Protezione naturale:
I predatori più efficaci contro di loro sono gli acari, le cimici, le coccinelle e le crisope. Un'ottima misura preventiva consiste nel vangare in profondità, in modo che gli afidi non riescano a raggiungere la superficie e muoiano in profondità nel terreno. Tenete le piante lontane dall’erba non falciata e poco curata e dai cereali.
Protezione chimica:
Sono efficaci le piastre adesive blu e l’estratto vegetale ricavato dai semi dell’albero tropicale Antelaea. Penetra direttamente nel corpo dei parassiti, ma non ha un effetto tossico forte, bensì graduale.
I parassiti più comuni delle piante da appartamento
Nelle piante da appartamento sono le foglie ad essere maggiormente a rischio; i sintomi tipici sono l'appassimento e la formazione di macchie antiestetiche, ma non sono da escludere nemmeno steli e petali rosicchiati. Oltre agli afidi e alle mosche bianche, le piante da appartamento sono spesso minacciate da cocciniglie e acari. In caso di infestazione, isolare immediatamente la pianta dalle altre.
Cocciniglie
Si tratta di minuscoli organismi di colore da marrone a bianco che attaccano la parte inferiore delle foglie. Tra i rimedi casalinghi, è efficace spruzzare acqua saponata. Sono indicati anche i prodotti per ottimizzare lo zinco e il manganese, che riducono la vitalità dei parassiti ricoprendoli di una patina.
Acari
Una maggiore presenza di acari sulle foglie si nota immediatamente dalla presenza di fragili ragnatele e macchie giallastre. Queste deformano gradualmente le foglie. Se il danno non è esteso, potate le foglie infestate e utilizzate una soluzione universale per rafforzare la resistenza delle pareti cellulari. La soluzione limiterà lo sviluppo di malattie batteriche, virali e fungine. Allo stesso tempo, si ottimizza l’assorbimento dello zinco e si migliora la crescita.
Qualche consiglio per concludere
Gli acari e altri parassiti delle piante da appartamento si sviluppano in ambienti molto surriscaldati e poco ventilati, cosa che purtroppo è tipica della stagione invernale nelle nostre abitazioni. Nonostante l’inverno ancora in corso, mantenete la temperatura negli ambienti abitativi tra i 16 e i 22 °C. Le piante non devono essere collocate né vicino a fonti di calore, né in luoghi esposti alle correnti d’aria.





















