31.08.2023 (Articolo originale: 17.08.2023)
Come e quando piantare una noce?
Il noce è un bellissimo elemento decorativo per i giardini di grandi dimensioni, poiché, se curato adeguatamente, cresce fino a diventare un albero davvero alto e imponente, con un ampio apparato radicale. Allo stesso tempo, però, vi offrirà una grande quantità di ombra! Se anche voi volete coltivare questo albero a casa vostra, leggete sul nostro blog come fare.

Caratteristiche del noce reale
Il noce reale, in latino Juglans Regia, è la specie di noce più diffusa e apprezzata, coltivata dalle nostre parti. Da adulto, l’albero è alto e imponente e trasmette un’immagine maestosa. Il noce fiorisce in primavera e presenta fiori sia maschili che femminili, il che attira una grande varietà di impollinatori. Le foglie sono dispari, composte da 5 a 9 foglioline. Il noce viene coltivato per i suoi frutti, che presentano numerosi benefici per la salute e sono molto apprezzati in cucina e in pasticceria, ma anche per il suo legno duro e di alta qualità.
Altre specie di noce tra le più note:
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Noce della Manciuria (Juglans mandshurica)
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Noce cinerea (Juglans cinerea)
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Noce nera (Juglans nigra)
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Noce a frutto piccolo (Juglans microcarpa)
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Noce giapponese (Juglans ailantifolia)

Come piantare un noce?
Prima di piantare un noce, è importante sapere una cosa: nelle sue immediate vicinanze e sotto di esso non sarà possibile coltivare né ortaggi, né frutta, né tantomeno erba. Se siete disposti ad accettare questo fatto, leggete qui come piantare il noce dei vostri sogni.
Di norma, il noce viene piantato sotto forma di alberelli (comunemente disponibili da 50 cm a 150 cm), acquistati in vivaio. Tra i singoli alberi si lascia una distanza di 8-14 metri (a seconda delle dimensioni della varietà specifica) e li si pianta in una buca dalle dimensioni ideali di 60 x 70 cm. Prima della piantagione è possibile rivestire la buca con un substrato di qualità, mescolato a compost.
Il noce è una specie arborea che richiede una discreta esposizione al sole e al calore. È possibile piantarlo anche in un boschetto, ma la sua fertilità e il raccolto potrebbero risultare notevolmente limitati. È importante piantarlo in una zona dove sia protetto dai venti forti.
Il noce predilige terreni di media consistenza, ricchi di calcio e humus. È possibile piantarlo anche in terreni argilloso-sabbiosi, ma in questo caso necessita di abbondanti apporti idrici provenienti dalle precipitazioni. Grazie al suo apparato radicale profondo, il noce è autosufficiente dal punto di vista dell’irrigazione; tuttavia, gli alberi giovani devono essere irrigati con almeno 10-15 litri per albero, e durante i periodi di crescita intensa anche di più.
Quando piantare il noce?
Il noce può essere piantato sia in primavera che in autunno. L’importante è che il terreno non sia (ancora) ghiacciato. Nel caso di alberi giovani e di piantagione autunnale, è importante proteggere il giovane alberello dal gelo durante il primo anno: proteggete le radici con la pacciamatura e avvolgete la chioma in un tessuto non tessuto. In questo modo il vostro alberello sopravviverà sano e salvo fino all’anno successivo.

Quanto cresce velocemente il noce e quando inizia a fruttificare?
Il noce è un albero longevo e la sua crescita è molto lenta. Nel primo anno dopo la piantagione, in condizioni meno favorevoli, la crescita può essere quasi impercettibile. L’incremento medio è di circa 20 centimetri all’anno; negli alberi più vecchi (10 anni e oltre) la crescita si stabilizza e accelera, raggiungendo i 50-100 cm all’anno! La dimensione finale del noce reale può raggiungere i 40-50 metri. Pertanto, riflettete molto bene in anticipo prima di piantarlo.
Il noce vi darà i primi frutti dopo circa 10-15 anni. Attualmente, però, è possibile trovare varietà in grado di produrre i primi frutti già dopo 4 anni.
Come e quando potare il noce?
Il noce è uno di quegli alberi che non richiedono potature regolari. Tuttavia, non si sbaglia a dedicargli un po’ di attenzione di tanto in tanto. Come e quando potare il noce? Dopo aver piantato un alberello, è necessario accorciare i rami per favorire una buona ramificazione della chioma. In questa fase la potatura è necessaria per bilanciare la parte aerea e quella sotterranea del giovane albero. In un periodo successivo (al massimo entro i 3 anni di età dell’albero) è necessario effettuare una potatura di formazione, con la quale si orientano i rami portanti e si crea così una chioma equilibrata. In età più avanzata, le potature di formazione non sono più necessarie. All’età di 3-4 anni è possibile e consigliabile effettuare un’ulteriore potatura di diradamento, che sfoltisca la chioma e le conferisce un aspetto finale equilibrato.
È ovviamente necessario rimuovere i rami secchi, danneggiati e malati, per evitare un inutile indebolimento dell’albero e la diffusione di parassiti. Effettuare la potatura durante il periodo vegetativo; in caso contrario, i tagli aperti potrebbero essere attaccati da malattie o parassiti.

Malattie e parassiti del noce
Il noce è una delle specie che talvolta non riesce a sfuggire a parassiti e malattie. Pertanto è bene sapere in anticipo cosa vi aspetta: la cura di un albero di grandi dimensioni, infatti, può essere più impegnativa sia in termini di tempo che di costi.
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Acaro del noce – un acaro che attacca le foglie del noce, formando su di esse delle protuberanze simili a vesciche.
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Il tortricide del melo – sebbene questo parassita attacchi principalmente i meli, a volte può infestare anche il noce, causando la presenza di vermi nei frutti: le sue larve si insinuano infatti all’interno dei frutti.

Contro i parassiti che presentano anche lo stadio larvale, è consigliabile trattare i noci con il prodotto BORA.
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Maculatura batterica - provoca macchie acquose sui frutti, sulle foglie e sui rami giovani, che in seguito anneriscono e cadono; si diffonde soprattutto durante il tempo umido. Come misura preventiva è consigliabile effettuare irrorazioni con preparati a base di rame prima e dopo la fioritura. Raccomandiamo, ad esempio, Kuprikol 50.
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Imbrunimento delle foglie – antracnosi – la malattia fungina più nota e economicamente più rilevante del noce è l’antracnosi. Si manifesta inizialmente con macchie gialle, poi marroni, bordate da un tessuto rosso scuro. Un prodotto adatto per l’irrorazione è il Kuprikol 50.
Se volete saperne di più sulle malattie e sui parassiti del noce, leggete il nostro articolo: Le malattie più comuni del noce.
La coltivazione del noce è un impegno che dura per molti decenni e un singolo albero occupa una superficie piuttosto ampia: per questo motivo, valutate attentamente la sua coltivazione in anticipo e, soprattutto, riservategli spazio e tempo a sufficienza. Siamo certi che, con le cure adeguate, già tra pochi anni vi regalerà i primi frutti tanto attesi e una piacevole ombra.


