23.04.2020
Come eliminare i pidocchi in giardino e in casa?
Durante i lavori stagionali in corso, è possibile notare sulle foglie, ma anche su altre parti delle colture, vere e proprie colonie di minuscoli insetti dal corpo allungato e lucido. È molto probabile che, dopo le invasioni primaverili, siano gli afidi a minacciare il vostro raccolto. Il loro punto di forza è la rapida capacità riproduttiva: nel corso dell’anno, infatti, producono da 10 a 16 generazioni. L’infestazione del giardino da parte di questi parassiti può interessare oltre il 95% delle piante, il che dovrebbe convincerci immediatamente a mettere in atto misure di prevenzione e protezione efficaci.

Come riconoscere gli afidi?
Gli afidi (Aphidoidea) hanno un corpo tipicamente liscio e glabro, che può essere molto lucido oppure più opaco e ricoperto da una patina cerosa. Alcune specie presentano sulla superficie setole sviluppate, terminanti a ventaglio.
Gli afidi, piccoli e privi di ali, si trovano in numerosi gruppi su una determinata parte della pianta. Da lì, con il loro apparato boccale pungente-succhiante, succhiano la linfa vegetale. Lasciano dietro di sé la cosiddetta «melata», un liquido molto denso e appiccicoso. Gli afidi non solo sottraggono sostanze nutritive alle piante, ma riducono anche il passaggio della luce attraverso la struttura fogliare. Sono vettori di varie malattie infettive.
Gli afidi comprendono più di 3500 specie, di cui circa 300 sono classificate come parassiti. Nei giardini, purtroppo, attaccano qualsiasi pianta: da noi gli afidi sono più diffusi su meli, peperoni, patate, cavoli, cetrioli, pomodori e altre colture. Non fanno eccezione nemmeno le piante ornamentali. Potete trovare ulteriori informazioni sulle loro caratteristiche e sul loro ciclo vitale anche nel nostro Catalogo delle malattie e dei parassiti.
Protezione biologica
Consigliamo l’uso di metodi biologici per la lotta contro gli afidi nei giardini di piccole dimensioni e negli spazi chiusi. In questo modo potrete valutare con maggiore precisione l’efficacia dei singoli predatori, delle colture con effetto repellente o delle soluzioni casalinghe.

Predatori
Per contrastare i danni devastanti causati agli alberi da frutto dall’afide americano, noto anche come afide rosso, è stata introdotta la calicidide Aphelinus mali. Tuttavia, essa mostra un’elevata efficacia contro gli afidi solo nelle zone più calde.
Anche i funghi entomopatogeni del genere Verticillium si nutrono di afidi. Le loro spore penetrano nel corpo del parassita grazie al vento o all’azione dell’acqua. A seguito dell’infezione, il parassita viene successivamente ricoperto da una tipica patina biancastra.
Tra i coleotteri e gli altri insetti, sono predatori efficaci le larve delle coccinelle, delle crisope o delle crisopidi, che si nutrono prevalentemente di melata. In caso di proliferazione eccessiva, tra le colonie di afidi compaiono i moscerini (simili alle zanzare), che li divorano letteralmente a colonie intere. È possibile attirare questi predatori insetti nei giardini con il profumo di menta, origano o catnip (pianta medicinale della famiglia delle Lamiaceae).
Gli afidi vivono in simbiosi con le formiche, poiché sono attratti dall’aroma dolce della melata. Per eliminarli, consigliamo innanzitutto di intervenire sulle formiche, che trasportano letteralmente gli afidi. Utilizzate trappole adesive sui tronchi degli alberi e osservate dove costruiscono nuovi formicai. Scavateli immediatamente ed eliminate le uova.
Cosa coltivare?
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L'erba cipollina, con il suo profumo, irrita l'olfatto dei parassiti e provoca loro comunemente reazioni allergiche con conseguenze fatali. Si consiglia di piantarla insieme all'aglio vicino alle rose e sotto gli alberi da frutto.
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Anche l’aroma della lavanda li respinge. Sulle parti della pianta infestate, utilizzate una soluzione composta da 10 gocce di olio essenziale di lavanda in 1 litro d’acqua.
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È possibile allontanare gli afidi da carote, cavoli e cavoli rapa utilizzando erbe aromatiche molto profumate, come ad esempio rosmarino, salvia, artemisia e altre.

Soluzioni casalinghe
L’arma più efficace sono gli insetticidi biologici con un elevato contenuto di oli essenziali. Questi non solo respingono i parassiti succhiatori, ma sono soprattutto tossici per essi. Queste sostanze sono presenti soprattutto nell’ortica dioica, nel dente di leone o nel zederach indiano (olio di neem).
Utilizzate sempre steli o foglie appena raccolti, che dovrete prima mettere in infusione (15-20 minuti in acqua bollente) e successivamente ottenere gli oli attivi mediante macerazione per 24 ore. Applicare i preparati con uno spruzzatore.
Se utilizzate un decotto di peperoncino tritato, potrete eliminare non solo gli afidi, ma anche i bruchi, i funghi e gli insetti predatori.
Procedimento:
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Versate 1 l di acqua su 60 g di peperoncino e fate bollire per circa un’ora.
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Lasciare riposare la soluzione per 24 ore, quindi filtrarla.
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È possibile conservarlo a lungo in un luogo fresco, in bottiglie chiuse.

È nota, ad esempio, anche la fermentazione dei gambi e delle foglie di ortica fresca. Il fermentato si prepara in circa 2 settimane, utilizzando non più di 3,5 l di acqua per 500 g di ortica fresca. Prima dell’uso, diluire la soluzione con acqua in rapporto 1:20.
L’effetto di questi preparati è di lunga durata; agiscono come fertilizzanti naturali, ma spesso respingono anche i predatori biologici degli afidi. Pertanto, è consigliabile combinarli con prodotti chimici.
Protezione chimica
Gli afidi sono tra i parassiti più resistenti agli insetticidi. Pertanto, prestate attenzione alla composizione, alle modalità di applicazione e alla durata d’azione del prodotto in questione. Dovrebbero contenere un complesso di sostanze chimiche essenziali (azaron, popullin e hellebrin) provenienti da estratti vegetali che agiscono come neurotossici (Mospilan). In questo modo bloccano immediatamente il sistema nervoso dei parassiti e li uccidono. Un altro vantaggio di questi prodotti è la loro resistenza alle temperature elevate e la distribuzione delle sostanze verso le foglie, anziché verso le radici.
Nella scelta dei prodotti per la lotta contro gli afidi e altri insetti nocivi (uno dei più noti è Karate Zeon), prestate attenzione al contenuto di silicati, sali di potassio e caolino, che sono in grado di migliorare la resistenza delle pareti cellulari delle foglie. Inoltre, se integrati con una componente oleosa, formano sulla superficie delle piante una pellicola continua che impedisce la deposizione delle uova.
Consigli per la cura domestica
In ambiente domestico non è possibile utilizzare nessuna delle forme di protezione raccomandate contro gli afidi. Questi, infatti, sono presenti anche sulle piante da appartamento, sebbene in misura limitata. A casa consigliamo, ad esempio, di strofinare le foglie con acqua e detersivo o di utilizzare preventivamente bustine profumate alla lavanda. Non rinuncerete al vostro comfort nemmeno mettendo qualche spicchio d’aglio nel vaso. Un aroma molto più gradevole è quello lasciato dal concime fogliare con olio essenziale di agrumi.
Anche questo dimostra che le nostre piante non sono mai al sicuro al 100% dagli afidi. In giardino, durante la concimazione, dobbiamo rispettare il rapporto ottimale tra componenti azotate e carboniche. Altrimenti le membrane delle piante si indeboliscono e diventano meno resistenti ai parassiti. A casa spesso sovraccarichiamo le piante con un'irrigazione eccessiva. L'ideale è acqua tiepida e lasciata riposare o una leggera spruzzata.





