20.01.2025 (Articolo originale: 09.01.2025)
Trattamenti pre-primaverili e altri trattamenti importanti in primavera: come procedere?
Chiunque voglia proteggere il proprio raccolto in giardino da parassiti o malattie ha sicuramente già fatto ricorso più di una volta ai prodotti fitosanitari. Vi forniamo alcune spiegazioni sulle domande più ricorrenti relative ai prodotti fitosanitari, che sicuramente ricorderete.

Non è detto che sia chiaro a tutti come applicare correttamente i prodotti fitosanitari in giardino per trarne davvero il massimo beneficio. Nonostante le istruzioni lette sui foglietti illustrativi, ogni stagione sorgono numerose domande aggiuntive che vi ponete. Quando irrorare? Quale prodotto scegliere? Quando ripetere il trattamento? A base di zolfo? Di rame? Chimico? Biologico? Leggete ciò che ogni giardiniere dovrebbe sapere sui prodotti per l’irrorazione.
1. Perché la irrorazione pre-primaverile va effettuata solo a temperature superiori ai 15 °C?
Perché i principi attivi contenuti nell’irrorazione pre-primaverile (insetticidi in combinazione con olio) sono più efficaci a temperature più elevate. La componente insetticida agisce come veleno da contatto e per inalazione, mentre l’olio crea sulla superficie delle piante un film continuo che impedisce alle uova e alle larve dei parassiti di respirare, eliminandole così. Più fa caldo, più intensamente respirano i singoli stadi di sviluppo dei parassiti, il che aumenta l’effetto distruttivo dell’irrorazione. Affinché l’irrorazione sia efficace, è importante applicarla a temperature superiori ai 15 °C, in assenza di vento, e coprire accuratamente l’intera superficie delle piante dall’alto verso il basso, in modo che ogni goccia di prodotto venga sfruttata al meglio.
Video: Come e quando effettuare correttamente l’irrorazione pre-primaverile contro i parassiti svernanti affinché sia efficace?
2. Perché Sulka va spruzzato a una temperatura minima di 10 °C, prima della germogliazione delle foglie e mai durante la fioritura?
Perché l’applicazione di Sulka a temperature inferiori non sarà efficace. Allo stesso tempo, però, è importante che al momento dell’applicazione non ci siano foglie giovani sull’albero, poiché potrebbero essere sensibili a questo prodotto e danneggiarsi (bruciarsi), con la conseguenza di non svolgere più la loro funzione. L’applicazione prima della germogliazione contrasta efficacemente le malattie prima ancora che si sviluppino. L’irrorazione dovrebbe essere effettuata in condizioni di assenza di vento e con bassa intensità di radiazione solare, idealmente al mattino o alla sera, per ridurre al minimo il rischio di bruciature. Sulka non è miscelabile con altri prodotti fitosanitari, né con fertilizzanti fogliari, pertanto deve essere applicata separatamente. Per l’irrorazione primaverile della vite potete utilizzare proprio Sulka, ma trovare le condizioni meteorologiche adeguate all’inizio della primavera non è affatto semplice.
Guardate il video su come irrorare alberi da frutto e vite con Sulka
3. Perché è indispensabile irrorare gli alberi nella fase dell’“orecchio di topo” per prevenire la malattia del ramoscello riccio delle pesche?
Perché questa fase è determinante per l’infezione da parte del fungo Taphrina deformans, che causa la malattia del ramoscello riccio delle pesche. Un trattamento a base di rame, ad esempio Champion 50 WG o Sulka, è in grado di penetrare sulla superficie delle foglie in fase di germogliamento e impedire lo sviluppo della malattia prima che le spore del fungo si liberino dal “orecchio di topo” e infettino l’intero albero.

4. Perché contro l’oidio del ribes bisogna irrorare sia prima che dopo la fioritura?
Perché l’oidio attacca la pianta in diverse fasi di sviluppo e l’irrorazione prima della fioritura protegge i fiori, mentre quella dopo la fioritura impedisce la diffusione della malattia sui frutti giovani. Se non riuscite a effettuare questi trattamenti, nessun altro trattamento successivo contro l’oidio dell’uva spina sarà altrettanto efficace.
5. Perché proprio i preparati a base di rame e zolfo sono efficaci contro i parassiti che svernano?
Perché il rame e lo zolfo agiscono in modo diverso, ma efficace, contro parassiti e malattie. I prodotti a base di rame, come ad esempio Champion 50 WG, proteggono le piante dalle malattie fungine e batteriche, alterando il metabolismo dei patogeni e impedendone la proliferazione. Lo zolfo (nel più noto Sulke), invece, si distingue per la sua capacità di penetrare le membrane cellulari delle spore fungine, in particolare quelle dell’oidio, grazie alla sua solubilità nei grassi. Attraverso un processo enzimatico, lo zolfo viene ridotto ad acido solfidrico, che agisce come veleno cellulare ed elimina efficacemente i patogeni.
Entrambi i tipi di preparati sono particolarmente indicati per il controllo degli stadi di svernamento di parassiti e malattie; lo zolfo è specificamente efficace contro l’oidio, mentre il rame offre un ampio spettro di protezione contro muffe e batteri. Una corretta tempistica e le giuste condizioni di applicazione ne aumentano l’efficacia.
6. Perché è importante rispettare gli intervalli tra le irrorazioni?
Perché applicazioni troppo frequenti possono causare fitotossicità nelle piante e lo sviluppo di resistenza da parte di parassiti e agenti patogeni nei confronti dei principi attivi. È inoltre importante alternare correttamente i prodotti contenenti principi attivi diversi, al fine di ridurre il rischio di sviluppo di resistenza.
Guarda il video sui trattamenti più importanti in primavera.
Quando è il momento giusto per irrorare contro le malattie fungine, quando è necessario irrorare contro i parassiti svernanti e quando e come intervenire contro la moniliosi.
7. Perché si consiglia di irrorare al mattino presto o alla sera?
Perché le temperature più basse e l’umidità dell’aria più elevata riducono il rischio di evaporazione del prodotto e ne migliorano l’assorbimento da parte delle piante. Per garantire la massima efficacia, è preferibile effettuare le irrorazioni in condizioni di tempo asciutto e senza vento.

8. Perché è necessario ripetere l’irrorazione dopo la pioggia?
Perché le precipitazioni possono ridurre notevolmente l’efficacia del trattamento, in quanto possono lavare via il prodotto dalla superficie delle piante. Nel caso dei prodotti da contatto, che agiscono sulla superficie delle piante, la pioggia può lavare via completamente il prodotto prima ancora che questo abbia il tempo di essere assorbito o di agire su parassiti e agenti patogeni. Ciò comporta un trattamento inefficace, il che significa che la pianta rimane indifesa. Anche nel caso dei prodotti sistemici, che vengono assorbiti dai tessuti vegetali, la pioggia che cade poco dopo l’applicazione può influire sul loro assorbimento nei tessuti vegetali, allungando così il tempo necessario per una protezione efficace o riducendone l’efficacia.
9. Perché si utilizzano prodotti sistemici per proteggere la vite dalla peronospora?
Perché i prodotti sistemici hanno la capacità di penetrare nei tessuti vegetali e garantire una protezione dall’interno. A differenza dei prodotti da contatto, che proteggono solo la superficie della pianta, i prodotti sistemici vengono assorbiti attraverso le foglie o gli steli e trasportati tramite i fasci vascolari in tutte le parti della pianta, compresi i nuovi germogli e le foglie giovani. Questa caratteristica è importante, poiché la peronospora della vite attacca la pianta attraverso gli stomi presenti sulla pagina inferiore delle foglie e si diffonde rapidamente attraverso i suoi tessuti interni. I prodotti sistemici sono in grado di agire sul patogeno già nelle prime fasi dell’infezione e di impedirne l’ulteriore sviluppo. I prodotti sistemici sono inoltre meno soggetti a essere lavati via dalla pioggia, il che ne prolunga l’efficacia, e sono quindi particolarmente indicati durante i periodi con precipitazioni frequenti. È proprio in quel momento che la peronospora della vite prospera maggiormente.
10. Perché non esiste un trattamento al 100% efficace contro la ruggine del pero?
Perché la ruggine del pero ha un ciclo vitale complesso che richiede due ospiti (il pero e il ginepro), e con un trattamento non è possibile eliminare entrambi gli organismi ospiti contemporaneamente, mentre le spore sono resistenti e si diffondono su grandi distanze.
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