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Notizie » Orto » Frutti piccoli » La potatura della vite: tutto quello che c'č da sapere

20.06.2024 (Articolo originale: 10.08.2022)

La potatura della vite: tutto quello che c'č da sapere

La vite è una pianta fantastica per ogni giardino: crea un’atmosfera piacevole e in autunno regala un raccolto dolce. Che siate coltivatori per hobby o viticoltori professionisti, sapete sicuramente che la vite richiede cure regolari. Per mantenerla in buona salute, garantire la sua produttività e proteggerla dalle malattie, è importante effettuare la potatura ogni anno.

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Parti del ceppo di vite

La parte aerea della vite che ha più di due anni viene definita «legno vecchio». Su di essa cresce il legno biennale, ovvero quello che nella stagione precedente è servito come legno fruttifero. Su di esso comparirà in seguito il legno fruttifero di un anno. 

I suoi primi germogli si possono osservare al termine del periodo vegetativo e dopo la graduale caduta delle foglie. Sulla vite occorre prestare attenzione anche alla presenza di tralci estivi, ovvero germogli non lignificati che crescono da giovani gemme. Questi si irrobustiscono, in autunno si lignificano e gradualmente si trasformano in legno di un anno. 

Consiglio dell’esperto: durante l’inverno, soprattutto quando le temperature scendono sotto i -10 °C, il legno vecchio rappresenta per la vite la migliore riserva di sostanze nutritive. Trattatelo con estratti naturali contenenti cloridrato di chitosano per rafforzare le pareti cellulari e migliorare la resistenza alle infezioni. Anche sul legno vecchio possono comparire germogli, ma questi tendono ad essere poco produttivi. L’ideale è lasciarli come base per il legno fruttifero dell’anno successivo.

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Qual è il momento più adatto per la potatura della vite? In inverno

Eseguite la potatura della vite quando la pianta è ancora in fase vegetativa, ma quando le gelate intense sono ormai passate. La temperatura esterna ideale per la potatura è compresa tra 6 e 10 °C, il che nelle nostre zone corrisponde all’inizio della primavera, ovvero nei mesi di febbraio e marzo. Si tratta quindi della potatura invernale della vite, ovvero della potatura della vite in primavera.

Il nostro consiglio
: tenete conto delle condizioni meteorologiche della vostra zona: ad esempio, la coltivazione e la potatura della vite nel nord della Slovacchia dovranno essere effettuate più tardi rispetto al sud, a causa delle giornate fredde che si protraggono più a lungo.

 

Video: come potare la vite?

 

Se potaste la vite durante le gelate, il freddo potrebbe danneggiare le estremità appena tagliate della pianta e indebolirla. Se invece potaste la pianta troppo tardi, dai tagli potrebbe iniziare a fuoriuscire la linfa, il che, ancora una volta, non farebbe altro che indebolirla – questo fenomeno è noto anche come “la vite piange o lacrima”. Qualsiasi intervento sulle parti vive e verdi della pianta causa un inutile stress aggiuntivo, che può tradursi in un raccolto più scarso o in una maggiore incidenza di malattie della vite. 

Potatura dell’uva in estate

La potatura principale va effettuata nei mesi primaverili. Se necessario, è opportuno anche potare l’uva in estate – in tal caso, però, eseguite solo alcune operazioni: 

  • aerazione della pianta – accorciare tutti i tralci con i grappoli in modo tale che, dopo l’ultimo grappolo, rimangano ancora circa 5-10 foglie,

  • rimozione dei germogli laterali non fruttiferi – eliminate i germogli laterali non fruttiferi situati dietro la prima e la seconda foglia del tralcio; se sono più vicini al ramo principale rispetto ai grappoli, non spezzateli, ma accorciateli semplicemente.

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Potatura dell’uva

La vite è una pianta che produce uva solo su legno di un anno – ciò significa che sono produttivi solo i rami cresciuti durante la stagione precedente. Il legno più vecchio (di due o più anni) non è fruttifero e produce solo foglie e germogli sterili. Per l’intera operazione sono necessarie cesoie di buona qualità e affilate, che consentano di effettuare un taglio preciso e delicato. Per i rami più sottili sono sufficienti delle cesoie da giardino, mentre per quelli più spessi si consigliano cesoie più robuste, a due mani

Rimozione del legno vecchio e sterile

Per prima cosa è necessario rimuovere il legno vecchio, ovvero i rami di due o più anni ormai esauriti, che nella stagione successiva non farebbero altro che sottrarre inutilmente forza alla pianta. Tagliate i rami di anno scorso, ormai esauriti, il più vicino possibile al ramo o al tronco. Rimuovete anche le parti danneggiate, malate e secche, nonché i germogli dal fusto.

Riduzione dei rami da frutto e potatura di formazione

Dopo aver rimosso le parti in eccesso, si passa alla riduzione e alla potatura. La riduzione del legno di un anno è importante per una fruttificazione ottimale: un raccolto eccessivo sottrarrebbe sostanze nutritive alla vite e favorirebbe l’insorgenza di malattie. 

Potate il legno di un anno a 6-10 gemme, in modo che i tralci (rami da frutto) siano il più distanziati possibile tra loro. In linea di massima, più la vite è vigorosa, più gemme potete lasciare. Come si riconosce la vigoria della pianta? Una vite vigorosa è solitamente una pianta più matura, con una struttura più robusta e un buon apparato radicale.noznice na hrozno

Potatura dei germogli di riserva – i «capetti»

Oltre ai tralci che vi daranno il raccolto, è bene potare i germogli annuali anche per creare riserve, i cosiddetti «germogli di riserva». Questi garantiranno la crescita dei tralci per la stagione successiva e fungeranno da riserva nel caso in cui la pianta venisse colpita da una malattia o da altri danni (ad esempio meccanici). I germogli di riserva vanno potati a 1-2 occhi, con un taglio obliquo (per favorire il deflusso dell’acqua piovana dalla ferita) sempre in direzione opposta al germoglio. 

Potatura della vite nel secondo anno

Le giovani piante, un anno dopo la messa a dimora, vengono potate in modo speciale: accorciate il più corto dei due germogli a 1 gemma come riserva, mentre il germoglio più lungo e robusto va accorciato all’altezza desiderata del futuro ceppo. Se anche questo tralcio è troppo sottile, tagliatelo a due occhi: la formazione del fusto verrà così posticipata di una stagione. Se le vostre piante sono più mature, è sufficiente effettuare la potatura seguendo le istruzioni riportate sopra. 

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Carico della vite 

Ancor prima della potatura vera e propria, si raccomanda di tenere conto del carico ottimale della vite in questione. Si tratta del numero di gemme che vengono lasciate sulla pianta, calcolato per m². Da noi sono più diffusi il carico basso (4–6), medio (6–8) e alto (8–10). Un semplice indicatore è la mole, ovvero il «peso» del grappolo. Più i grappoli sono grandi, minore è il carico che possono sopportare. È il caso delle varietà a bacca rossa, come la Frankovka, e, tra quelle a bacca bianca, ad esempio la Malverina.

Tipi di potatura della vite

La potatura della vite può essere effettuata in vari modi: dipende dalla forma, dalla crescita e dalle dimensioni che le piante devono assumere e dal modo in cui le fisserete. 

Conduzione “a sospensione”

Tipo di conduzione alta della vite, in cui i tralci portanti sono distanziati tra loro per garantire una sufficiente circolazione dell’aria. Nella conduzione a cordone, la pianta può avere uno o due bracci, disposti su due livelli. Il numero e la lunghezza dei cordoni – ovvero i rami della vite da cui crescono i tralci – sono variabili e dipendono dall’età e dalla vigoria della singola pianta. 

Conduzione media

La forma più diffusa e apprezzata: non richiede molto spazio e le piante possono essere piantate più vicine tra loro. Con la conduzione centrale, i fusti misurano circa 1 metro e in cima si trova la “testa” con i germogli. Durante la potatura, lasciate 1-2 rami portanti, che poi piegherete e legherete a un filo di guida (orizzontale), in modo che il flusso della linfa si distribuisca uniformemente. Potete rimandare la piegatura ai mesi più caldi, quando i rami saranno più morbidi grazie al flusso della linfa e non si spezzeranno.

Conduzione bassa

Tipo di potatura ormai raramente utilizzato, in cui la pianta non ha alcun fusto e la testa da cui crescono i germogli si trova a pochi centimetri dal suolo. La parte aerea della pianta è distribuita il più in basso possibile, vicino al terreno. I germogli si fissano semplicemente a un paletto e, con questo tipo di potatura, non si creano rami portanti, ma solo germogli a due gemme che daranno il raccolto. 

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Scelta del tipo di potatura adeguato

Lo scopo della potatura è modellare efficacemente la crescita della vite, che deve essere adattata alle diverse condizioni esterne e spaziali, ma anche al supporto specifico. Questo può essere un paletto, un filo metallico o dei picchetti, da posizionare sempre sopra la vite. In questo modo sarà più facile maneggiare i tralci. Laddove si desidera ridurre al minimo l’impatto di detriti e erbacce, si consiglia di utilizzare protezioni per alberi con diametro regolabile per facilitare lo sfalcio e la cura dell’area circostante. 

Uno dei tipi di potatura più diffusi, sia nei giardini domestici che nei vigneti, è la potatura media (renano-assiana), ma spetta a voi e alle possibilità del vostro giardino decidere quale metodo di potatura scegliere. In generale, ogni tipo di potatura raccomandata per la vite contribuisce a una migliore circolazione dell’aria tra i singoli ramoscelli e al flusso delle sostanze nutritive. Se durante la potatura notate del legno infetto, rimuovetelo immediatamente e non lasciatelo nelle vicinanze. Bruciate il cespuglio infetto e disinfettate accuratamente l’attrezzo da potatura utilizzato. Altrimenti l’infezione si diffonderebbe ad altre parti della vite.

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Errori nella potatura della vite e prevenzione delle malattie

La coltivazione dell’uva in giardino o in vigna vi regalerà molte soddisfazioni grazie a una potatura corretta. Tuttavia, se doveste commettere un errore durante la potatura e le vostre piante fossero minacciate da malattie della vite, ecco come potete prevenirle: 

  • danni causati da fattori esterni: condizioni meteorologiche impreviste (gelate, improvvisi sbalzi di temperatura) o l’indebolimento della pianta causato dal gelo (a causa di una potatura troppo precoce) possono favorire l’insorgenza di malattie, per le quali la prevenzione ideale consiste nell’uso di un fungicida ad ampio spettro, ad es. Folpan 80 WDG, in grado di impedire, in caso di danni meccanici alla pianta, anche lo sviluppo dei cosiddetti patogeni da ferita,zato 50

  • scarsa aerazione della pianta: provoca un aumento dell’umidità e l’insorgenza di varie malattie fungine e muffe – è possibile proteggere la pianta mediante una potatura estiva di aerazione delle foglie e dei tralci e l’applicazione di un trattamento sulla vite, ad esempio Zato 50, Melody combi o Cabrio top.

Speriamo che i nostri consigli vi siano d’aiuto e vi facciamo il tifo nel vostro percorso verso il raccolto dei vostri sogni!

Autore dell'articolo

Mgr. Lenka Krčmáriková

Mgr. Lenka Krčmáriková

Il giardinaggio è la mia passione da diversi anni. Spesso mi trovo indecisa nella scelta del prodotto più adatto contro i parassiti del nostro giardino. Ho iniziato a collaborare con Agardina.it nel settembre 2019 come content manager. Insieme al mio team cerchiamo risposte complete alle vostre domande. Non avete trovato quello che cercavate? Scrivetemi a poradna@Agardina.it e forse proprio il vostro problema diventerà l’argomento di uno dei prossimi articoli.

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