01.12.2025 (Articolo originale: 28.09.2022)
Una guida dettagliata che vi permetterŕ di tagliare la pera in un batter d'occhio
Per garantire un raccolto abbondante e la salute dei vostri peri, è necessario, tra le altre cose, effettuare potature regolari e corrette. Ne esistono diversi tipi, a seconda della fase di vita in cui si trova l’albero, se si desidera risolvere un problema specifico con la potatura e, naturalmente, anche a seconda della stagione. Come e quando potare i peri?

Potatura degli alberi da frutto
La potatura della chioma non può essere eseguita in modo uguale per tutti gli alberi: dipende dalla specie, dalla crescita, dallo stato di salute o dalla forma desiderata della chioma… Nei primi anni dopo la piantagione, l’obiettivo della potatura è quello di sviluppare una chioma forte e robusta con una produzione regolare di frutti. In età più avanzata, la potatura serve a mantenere il giusto equilibrio tra la crescita della chioma e la produzione di frutti. La potatura di ringiovanimento previene l’affaticamento dell’albero e favorisce il rinnovamento della crescita e della produzione. La potatura influisce anche sul numero, sulle dimensioni e sulla qualità del raccolto.
La potatura per un raccolto abbondante
Per favorire l’equilibrio tra crescita e produzione è necessario ricorrere a una potatura corretta e a una corretta concimazione. Una potatura regolare e di media intensità, unita a una concimazione adeguata (con fertilizzanti azotati, fosfatici e potassici), garantisce un raccolto annuale soddisfacente e previene l’esaurimento dell’albero.

Termini di base
Durante la potatura è importante conoscere i nomi e le caratteristiche delle singole parti dell’albero:
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ramo terminale, ramo centrale: cresce verticalmente verso l’alto, in linea con il tronco;
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rami: rami che si sviluppano lateralmente dal ramo terminale;
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germogli: all’estremità dei rami crescono quelli di prolungamento, mentre quelli concorrenti crescono più vicini a essi;
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germogli laterali: possono essere legnosi (non fruttiferi) o fruttiferi – con gemme, si trovano ai lati dei rami;
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gemme: durante la vegetazione le chiamiamo occhielli, durante la dormienza sono visibili – quelle più sottili sono fogliari e legnose, quelle più arrotondate sono fiorali;
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germogli: sono gli accrescimenti che si formano durante la stagione vegetativa; durante il periodo di riposo li chiamiamo rami.
Ora che abbiamo le basi, quali potature è necessario effettuare durante l’anno per la salute dei vostri peri? Quando è il momento ideale per potare i peri?
Prima potatura del giovane pero
Dopo la messa a dimora, l’alberello richiede la sua prima potatura. In questa fase lasciamo al massimo cinque rami dello stesso spessore, distribuiti regolarmente ai lati. Gli altri germogli vengono tagliati a ridosso del tronco, all’altezza dell’anello di crescita.
Per gli alberelli piantati in autunno, che hanno radici ben sviluppate, accorciamo innanzitutto il ramo più alto di due terzi della sua lunghezza e i rami rimanenti della metà della loro lunghezza. L’ultima gemma deve essere rivolta verso l’esterno della chioma e le estremità dei rami devono trovarsi all’incirca sullo stesso piano.
Un alberello appena piantato e giovane non possiede tutte le radici originarie, pertanto è necessario accorciare la chioma in proporzione alle radici. Se si pianta in primavera, la potatura va effettuata prima della messa a dimora. Se si pianta il pero in autunno, si accorciano i rami solo parzialmente e la potatura completa viene effettuata solo nella primavera successiva.
Potatura estiva
La potatura estiva dei peri, detta anche “potatura in verde”, limita la crescita dell’albero: questo effetto può essere sfruttato per modellare una chioma che cresce in modo irregolare.
Se accorciamo l’apice vegetativo durante la sua fase di crescita, la crescita si indebolirà e i rami annuali non potati cresceranno invece più rigogliosi. Da fine luglio a metà agosto (durante la fase di formazione della gemma terminale) possiamo accorciare i rami annuali per favorire un migliore sviluppo delle gemme.
Potatura invernale
Anche in inverno è possibile potare il pero per favorirne la salute e la produttività. Negli alberi a crescita debole, si effettua la potatura prima del periodo di riposo vegetativo.
La potatura degli alberi a crescita rigogliosa è indicata solo in primavera, nel periodo tra la germogliazione e la fioritura: questa potatura ne limiterà la crescita. La potatura invernale del pero non deve essere effettuata a temperature inferiori a -8 °C, poiché il gelo potrebbe danneggiare i tessuti esposti.

Diradamento della chioma
Durante la potatura è opportuno combinare l’accorciamento dei rami con la rimozione di rami interi – in questo modo si ottiene un diradamento della chioma e si rafforza l’intero albero. Si previene così, tra l’altro, anche la comparsa di licheni indesiderati.
I rami principali devono essere accorciati regolarmente, altrimenti rimarrebbero molto deboli. Tuttavia, non bisogna nemmeno esagerare con l’accorciamento: si otterrebbero rami troppo robusti e rigidi e una chioma troppo fitta. Grazie alla sfoltitura della chioma, manterremo l’albero in buona salute e preverremo l’insorgenza di malattie fungine e muffe.
Potatura di ringiovanimento
Negli alberi invecchiati è necessario ringiovanire la chioma, effettuando una potatura più profonda nel legno vecchio nel periodo pre-primaverile. Durante il ringiovanimento, per prima cosa diradiamo la chioma, rimuoviamo i rami secchi e malati e successivamente potiamo i rami principali dall’alto verso il basso.
Più l’albero è vecchio, più possiamo accorciare i rami superiori – da un quarto alla metà, a seconda dell’età e dello stato di salute dell’albero.
: per favorire la produttività dell’albero è importante utilizzare fertilizzanti azotati, ma non subito prima della potatura! È ideale concimare un anno prima del ringiovanimento previsto.
Particolarità della potatura del pero
La potatura del pero è simile a quella degli altri alberi da frutto, ma presenta comunque alcune particolarità:
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I peri hanno un portamento eretto e una ricca produzione di germogli selvatici sul legno più vecchio.
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Il ramo terminale deve sporgere di circa 10 cm rispetto al piano delle estremità dei rami laterali.
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Nelle forme a crescita più libera accorciamo i rami solo leggermente e ricorriamo a potature più profonde solo se l’obiettivo è ottenere una subordinazione ideale dei rami; altrimenti si formeranno troppi germogli eretti troppo ravvicinati.
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I peri hanno un’ottima capacità rigenerativa e pertanto è possibile ringiovanare anche alberi molto vecchi (di diverse decine di anni).

Quali attrezzi utilizzare?
Per un taglio preciso e agevole sono necessari attrezzi di qualità. Fondamentale è la sega da rami, con la quale potrete tagliare anche il legno più spesso e resistente. Per i rami molto spessi (già tagliati) o per spaccare l’albero abbattuto, userete l’ascia: rispetto alla sega, vi faciliterà e velocizzerà il lavoro con i grossi pezzi di legno.
Con le cesoie da giardino, invece, potrete rimuovere facilmente i rami giovani e flessibili.
Fertilizzanti e prodotti fitosanitari per i peri
I peri necessitano di cure durante tutto l’anno e di protezione da malattie e parassiti. Come accennato in precedenza, per i peri sono indicati i seguenti fertilizzanti:
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azotati: urea, solfato di ammonio
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fosforici: superfosfato
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potassici: PowerOF-K
Protezione dalle malattie dei peri
Per proteggere le piante da parassiti e malattie, si ricorre a irrorazioni efficaci, ad esempio:
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ruggine del pero: Polyram wg
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marciume moniliale: Quick Magnicur, Signum, TOPAS 100 EC
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bruciore batterico dei fruttiferi: Flowbrix
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acari: Mavrik 2 ef, Ortus 5 sc, Vertimec 018 ec e altri
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afidi: BIOOL, CAREO ULTRA
Con una cura adeguata, le pere e altri frutti a nocciolo saranno meno soggetti a malattie e infestazioni da parassiti. Se ne favorite la salute anche con potature regolari seguendo i nostri consigli, avrete la garanzia di un raccolto abbondante ogni anno.
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