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Ectoparassiti

Gli ectoparassiti sono organismi che parassitano le piante o altri ospiti viventi e si trovano sulla superficie dell'ospite, cioè al di fuori del suo corpo. Nei giardini, spesso causano danni a piante, frutta e ortaggi.

Esempi di ecoparassiti nei giardini
Afidi (Aphidoidea): attaccano foglie, germogli e fiori, succhiando la linfa e indebolendo le piante.
Acari (ad esempio l'acaro del luppolo): causano macchie, deformazioni e indebolimento delle piante.
Acari e vermi: formano uno scudo ceroso sotto il quale succhiano i succhi delle piante.
Lumache e limacce: attaccano soprattutto i giovani germogli e le foglie, causando danni alla superficie fogliare.
Funghi e muffe (specie ectomicorriziche e parassitarie): ad esempio l'oidio, che ricopre la superficie di foglie e frutti con una patina bianca e limita la fotosintesi.

Qual è la differenza tra ectoparassiti ed endoparassiti?
Gli ecoparassiti vivono sulla superficie dell'ospite (per esempio, su foglie, steli, frutti), mentre gli endoparassiti vivono all'interno dell'ospite (per esempio, all'interno di frutti, radici o cellule).

Come controllare gli ectoparassiti?
Metodi meccanici: raccolta degli ectoparassiti e rimozione di parti di piante infestate.
Metodi biologici: utilizzo di predatori naturali (ad esempio, coccinelle contro gli afidi, acari predatori contro gli acari).
Metodi chimici: uso di prodotti organici o chimici (insetticidi, fungicidi) rispettando la sicurezza e il corretto dosaggio.
Misure preventive: ispezione regolare delle piante, corretta alimentazione e irrigazione per favorire la resistenza delle piante, rotazione delle colture e mantenimento di un giardino pulito.
È importante valutare sempre il livello di infestazione e scegliere metodi di controllo delicati. Gli ecoparassiti possono essere un problema, ma con una corretta gestione è possibile minimizzarne gli effetti.