Radici ausiliarie
Le radici secondarie (talvolta denominate anche radici avventizie) sono radici che non crescono dal fusto principale della pianta, ma da altre parti, ad esempio dal gambo, dalla foglia o dal germoglio fuori terra. La pianta le produce come sistema supplementare di sostegno, nutrimento o fissaggio, soprattutto quando deve reagire alle condizioni ambientali. Le radici
ausiliarie possono svolgere diverse funzioni:
– Coprono la debolezza della radice principale, ad esempio nelle piante con un apparato radicale danneggiato.
– Consentono la riproduzione vegetativa, ad esempio nelle fragole o nei pomodori.
– Aiutano ad agganciarsi al substrato, come nel caso dell'edera.
– Servono per assorbire acqua e sostanze nutritive, ad esempio nel mais, dove le cosiddette radici aeree sono visibili sopra il terreno.
Le radici ausiliarie sono un importante meccanismo di adattamento per la pianta, grazie al quale è in grado di sopravvivere anche in condizioni difficili, di attecchire meglio o di rigenerarsi.
ausiliarie possono svolgere diverse funzioni:
– Coprono la debolezza della radice principale, ad esempio nelle piante con un apparato radicale danneggiato.
– Consentono la riproduzione vegetativa, ad esempio nelle fragole o nei pomodori.
– Aiutano ad agganciarsi al substrato, come nel caso dell'edera.
– Servono per assorbire acqua e sostanze nutritive, ad esempio nel mais, dove le cosiddette radici aeree sono visibili sopra il terreno.
Le radici ausiliarie sono un importante meccanismo di adattamento per la pianta, grazie al quale è in grado di sopravvivere anche in condizioni difficili, di attecchire meglio o di rigenerarsi.