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Insetti subcorticali

Insetti subcorticaliInsetti subcorticali

Caratteristiche del parassita

Barbezzolo lucido
Nei boschi di abete rosso, ma anche in altre foreste di conifere fino a 50 anni di età, il barbezzolo lucido rappresenta un grave parassita. La sua biologia e la sua gestione sono simili a quelle del barbezzolo dell'abete rosso.

Insetto xilofago
striato È considerato un parassita tecnico del legno di conifere, ovvero danneggia meccanicamente l’alburno e il durame degli alberi abbattuti. Non minaccia direttamente la salute degli alberi, ma la sua proliferazione nel popolamento è comunque indesiderata.

Altri insetti
corticidi e xilofagi Tra gli altri parassiti corticidi figurano i coleotteri del abete, i corticidi del pino, il coleottero del abete rosso, il corticida della quercia e altri.

Parassiti dei fusti e delle radici
Nei vivai forestali, ma anche nelle piantagioni e nelle colture, gravi danni alle radici capillari sono causati dalle larve dei coleotteri e dei tipuli. Le radici più spesse vengono divorate dalle larve dei coleotteri della famiglia dei Scarabaeidae, mentre quelle più grosse, fino a 1 cm di spessore e oltre, sono preda del coleottero comune. La corteccia delle radici e dei colli radicali viene rosicchiata dai punteruoli, dal licocano delle piantine e dal coleottero del pino.

Insetti
fogliari e succhiatori L’azione dannosa degli insetti fogliari e succhiatori è considerata meno pericolosa rispetto a quella dei parassiti subcorticali. Arrecchiano danno soprattutto i bruchi e le larve, che si nutrono e succhiano la linfa dalle foglie degli alberi a foglia larga e di conifere.

La falena dalla testa grande
Tra le specie più gravi di questo gruppo vi è la falena dalla testa grande, che si riproduce in modo massiccio ogni 7-10 anni circa nei boschi di quercia, dove provoca il disboscamento totale. In Slovacchia il ciclo di proliferazione dura 3-4 anni, con circa 30.000 ettari danneggiati in ciascuno di questi anni. La protezione consiste nel trattamento aereo dei preziosi boschi da produzione con preparati biologici e biotecnici su una superficie compresa tra 5 e 20.000 ettari ogni anno durante la gradazione.

Lepidotteri sulle querce
Dopo l’infestazione della falena dalla testa grande, in questi boschi si moltiplicano i lepidotteri, sebbene con un impatto dannoso minore.

Fagopoda del quercia
In alcune località con popolamenti di quercia, il fagopoda verde rappresenta un grave parassita.

Punteruolo del noce
Nei boschi di faggio, in alcuni punti si moltiplica il punteruolo del noce.

Cocciniglia del larice
Nei boschi di larice, la cocciniglia del larice può danneggiare gli aghi. In caso di sua presenza, spesso nemmeno i trattamenti aerei risultano efficaci a causa dello stile di vita nascosto delle larve.

Cocciniglia del pino
. Sull’ago dei pini danneggiano le cocciniglie crestate, mentre sull’abete rosso la cocciniglia del pino.

Afide del Caucaso e altri afidi
Tra gli insetti succhiatori, gli afidi sono considerati parassiti del larice e dell’abete rosso. La loro presenza riduce la superficie di assimilazione degli aghi, deforma i germogli e predispone alle infezioni fungine.

Preparazioni consigliate