Rottura batterica dei noccioli
Caratteristiche della malattia
L'agente patogeno responsabile della malattia è il batterio Erwinia amylovora, indicato nella letteratura più datata anche come "fuoco batterico delle Rosacee" o "fuoco batterico delle piante a fiore rosa". Sebbene la maggior parte degli alberi da frutto appartenga alla famiglia delle Rosacee, gli ospiti del fuoco batterico sono solo le piante appartenenti alla sottofamiglia delle Maloideae. Tra queste, gli ospiti più importanti sono il melo, il pero e il sorbo, pertanto sarebbe più appropriato utilizzare la denominazione «fuoco batterico delle pomacee».
Sintomi della malattia
I sintomi del fuoco batterico possono manifestarsi su tutte le parti delle piante infette, ma sono più evidenti sui fiori, sui frutti giovani e sulle estremità dei germogli, che si piegano a forma di uncino. Un sintomo caratteristico è l’imbrunimento o l’annerimento dei tessuti colpiti, sui quali compaiono spesso goccioline marroni di muco batterico.
Protezione
Data la rapidissima diffusione della malattia, la protezione delle piante da frutto e ornamentali a rischio di fuoco batterico è molto complessa. Si basa principalmente su misure preventive. Ai sensi della normativa vigente in materia di protezione fitosanitaria, l’agente patogeno – Erwinia amylovora – rientra tra gli organismi pericolosi soggetti a quarantena, per i quali vige l’obbligo di segnalazione. Ciò significa che ogni sospetto di presenza del fuoco batterico delle pomacee deve essere immediatamente segnalato al più vicino ispettore fitosanitario distrettuale dell’Istituto centrale di controllo e sperimentazione agricola (ÚKSÚP) oppure di inviare i campioni delle piante malate direttamente al laboratorio diagnostico delL’ÚKSÚP (Hanulova 9/A, 844 29 Bratislava 42). I campioni inviati per posta devono essere avvolti prima in carta umida, poi in diversi strati di carta da filtro asciutta o di giornale e infine inseriti in un sacchetto di plastica o di micotene. Nella lettera di accompagnamento è necessario indicare la località, la specie e la varietà della coltura colpita, nonché l’indirizzo esatto del coltivatore. Dopo aver analizzato il campione inviato, L’ÚKSÚP emanerà misure fitosanitarie che il coltivatore dovrà rispettare incondizionatamente. Di solito si tratta della distruzione immediata di interi alberi oppure del taglio e della combustione dei rami infestati. Le ferite da taglio vanno trattate con una soluzione a base di rame.
Possibilità di protezione chimica
Per le irrorazioni preventive degli alberi da frutto a rischio sono ammessi preparati a base di rame, come ad esempio il Kuprikol 50. Le irrorazioni vanno effettuate in autunno dopo la caduta delle foglie, prima e dopo la fioritura degli alberi e all’inizio della formazione dei frutti.




