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Oidio sulle piante ornamentali

Catalogo delle malattie e dei parassiti » Piante ornamentali » Oidio sulle piante ornamentali
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Caratteristiche della malattia

L'oidio è una delle malattie fungine delle piante più diffuse e conosciute. Colpisce diverse colture agricole, alberi da frutto, viti, ortaggi e varie piante ornamentali, ad esempio rose, petunie, verbena, zinnia, calendula, phlox e altre. Tutte le forme di oidio sono caratterizzate da una fitta patina polverosa che ricopre le foglie e gli steli delle piante infette. Successivamente le foglie appassiscono e la pianta perde così gran parte della propria superficie di assimilazione; nel caso delle piante ornamentali, ovviamente, perde anche il proprio valore estetico. L’oidio si manifesta soprattutto su quelle piante che soffrono di carenza di luce, sono collocate in luoghi poco aerati o sono concimate abbondantemente con azoto. Le singole specie e varietà di piante ornamentali presentano diversi livelli di sensibilità all’oidio.

Misure di protezione

In primo luogo va considerata la prevenzione, che consiste nella scelta e nella coltivazione di specie e varietà di piante ornamentali meno sensibili e nella creazione delle condizioni colturali più ottimali possibili per le piante selezionate. La protezione chimica delle piante ornamentali contro l’oidio va avviata non appena si riscontrano i primi sintomi della malattia. Le irrorazioni vanno ripetute più volte a intervalli di 7-10 giorni. Se trattiamo piante con foglie lisce e lucide, aggiungiamo alla soluzione di irrorazione anche un agente bagnante (ad es. Silwett). 

Preparazioni consigliate