La caduta delle piante in fase di crescita
Caratteristiche della malattia
La caduta delle piantine in fase di germogliazione è spesso causa di insuccesso nella pre-coltivazione di diverse specie di ortaggi, ma anche di piante ornamentali. Sebbene vi contribuiscano diversi microrganismi, si tratta di una malattia complessa. La sua insorgenza è infatti fortemente influenzata dalle condizioni colturali che i coltivatori riescono a garantire alle piantine, soprattutto in ambiente domestico, e che di fatto favoriscono o, al contrario, indeboliscono la vitalità e la resistenza delle piantine. Il presupposto fondamentale per la coltivazione di successo di giovani piantine di ortaggi o fiori è garantire condizioni il più possibile ottimali, tra cui la maggiore importanza spetta alla luce, alla temperatura e all’acqua, nonché al loro equilibrio reciproco. È inoltre necessario tenere conto delle esigenze delle singole specie di ortaggi e fiori. In ogni caso, cerchiamo di collocare le semine nei punti più luminosi dell’appartamento e di regolare la temperatura della stanza in modo che, in caso di scarsa intensità luminosa, le piante non si allunghino eccessivamente. Occorre prestare attenzione anche all’uso dell’acqua. L’umidità del terriccio va controllata regolarmente: non bisogna lasciarlo seccare completamente, ma non deve nemmeno diventare troppo bagnato. Va inoltre ricordata la necessità di un drenaggio nei vasi di semina, affinché il terriccio sia sufficientemente aerato. Per le semine dovremmo sempre utilizzare terriccio fresco, non troppo ricco di sostanze nutritive, poiché le giovani piante non ne hanno bisogno in grande quantità. Al contrario, la salinizzazione (eccessiva concimazione) del terreno può causare danni alle radici, attraverso le quali i microrganismi del suolo possono facilmente penetrare nelle giovani piantine. Oltre a una cura attenta e completa, possiamo trattare preventivamente le semine di ortaggi e fiori dopo la semina con un'irrigazione a base del preparato Previcur 607 SL. Si applicano 2-5 litri di soluzione per 1 m². Autori della foto (F. D. Richards e Scot Nelson, www.flickr.com)


