Piantina
Il termine “materiale di piantagione” indica il materiale vegetale di partenza destinato alla messa a dimora, ovvero piante, tuberi, bulbi, piantine, germogli o altre parti di piante che servono alla coltivazione di un nuovo raccolto. Si tratta di un termine spesso utilizzato soprattutto per patate, aglio, cipolle, bulbi da fiore, ma anche nella frutticoltura e nella viticoltura.
Suggerimento: sul nostro sito web troverete anche un'offerta di bulbi da fiore. Scegliete dall’assortimento attualmente disponibile.
Qualità del
materiale da semina Il materiale da semina deve essere sano, vitale e certificato, soprattutto se si tratta di coltivazione agricola professionale. Sono fondamentali l’autenticità varietale, la qualità e lo stato sanitario: se il materiale da semina è infestato da malattie o parassiti, questi si trasmetteranno all’intero raccolto futuro.
In pratica, spesso acquistiamo il materiale da semina sotto forma di:
– patate da semina (tuberi più piccoli appositamente destinati alla semina),
– aglio o cipolla da semina (spicchi o bulbi sani selezionati),
– piantine da fiore (bulbi come tulipani, narcisi, gladioli),
– oppure piantine di ortaggi (ad es. pomodori, peperoni, lattuga).
La differenza tra piantine e semi sta nel fatto che i semi sono in forma di germoglio, mentre le piantine possono essere qualsiasi materiale vegetativo da trapianto che abbia già le caratteristiche per crescere senza dover germogliare dal seme.
Suggerimento: date un’occhiata all’offerta di semi sul nostro sito web.
Una piantina scelta e preparata correttamente è la base per un raccolto di successo: investire in piantine di qualità conviene, poiché influisce non solo sulla resa, ma anche sulla resistenza delle piante alle malattie, sull’uniformità della coltura e sulle caratteristiche di raccolta.
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Qualità del
materiale da semina Il materiale da semina deve essere sano, vitale e certificato, soprattutto se si tratta di coltivazione agricola professionale. Sono fondamentali l’autenticità varietale, la qualità e lo stato sanitario: se il materiale da semina è infestato da malattie o parassiti, questi si trasmetteranno all’intero raccolto futuro.
In pratica, spesso acquistiamo il materiale da semina sotto forma di:
– patate da semina (tuberi più piccoli appositamente destinati alla semina),
– aglio o cipolla da semina (spicchi o bulbi sani selezionati),
– piantine da fiore (bulbi come tulipani, narcisi, gladioli),
– oppure piantine di ortaggi (ad es. pomodori, peperoni, lattuga).
La differenza tra piantine e semi sta nel fatto che i semi sono in forma di germoglio, mentre le piantine possono essere qualsiasi materiale vegetativo da trapianto che abbia già le caratteristiche per crescere senza dover germogliare dal seme.
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Una piantina scelta e preparata correttamente è la base per un raccolto di successo: investire in piantine di qualità conviene, poiché influisce non solo sulla resa, ma anche sulla resistenza delle piante alle malattie, sull’uniformità della coltura e sulle caratteristiche di raccolta.