Rischio di ossidazione
Il pericolo di ossidazione non significa certo che qualcosa vi prenderà subito fuoco tra le mani, ma è un avvertimento che vale sicuramente la pena prendere sul serio. Se lavorate con prodotti chimici, ad esempio alcuni fertilizzanti o prodotti per l’irrorazione, lo avrete sicuramente già notato sull’etichetta come avvertenza.
Cosa significa «pericolo di ossidazione»?
Si tratta della capacità di alcune sostanze di rilasciare ossigeno o di favorire la combustione di altre sostanze, anche se esse stesse non sono necessariamente infiammabili. Tali sostanze sono definite ossidanti e possono essere pericolose soprattutto se combinate con materiali infiammabili o organici (ad es. segatura, paglia, oli, tessuti). Alcuni fertilizzanti minerali, in particolare quelli contenenti nitrati (ad es. il nitrato di ammonio), presentano proprietà ossidanti. Ciò significa che, se entrassero in contatto con un materiale infiammabile e si verificasse una scintilla o un aumento della temperatura, potrebbero favorire o accelerare la combustione. Per questo è importante seguire le istruzioni di stoccaggio, ad esempio tenendo tali sostanze separate dai materiali infiammabili, in un luogo asciutto e fresco.
Suggerimento: abbiamo dedicato un articolo a parte alle avvertenze di sicurezza riportate sulle confezioni. Scoprite come lavorare in sicurezza con i prodotti chimici.
Come riconoscere i prodotti che presentano un rischio di ossidazione?
Sulla confezione è solitamente riportato un simbolo di avvertenza – una fiamma sopra un cerchio – e la dicitura «ossidante» o Ox. Sol. 1/2/3 (sostanza solida ossidante). Tali sostanze rientrano nella categoria delle sostanze chimiche che devono essere conservate con cautela, fuori dalla portata dei bambini e degli animali domestici. Se maneggiate questi prodotti, fatelo con attenzione: la vostra sicurezza viene sempre prima di tutto.
Leggete anche come lavorare in sicurezza con i pesticidi.
Cosa significa «pericolo di ossidazione»?
Si tratta della capacità di alcune sostanze di rilasciare ossigeno o di favorire la combustione di altre sostanze, anche se esse stesse non sono necessariamente infiammabili. Tali sostanze sono definite ossidanti e possono essere pericolose soprattutto se combinate con materiali infiammabili o organici (ad es. segatura, paglia, oli, tessuti). Alcuni fertilizzanti minerali, in particolare quelli contenenti nitrati (ad es. il nitrato di ammonio), presentano proprietà ossidanti. Ciò significa che, se entrassero in contatto con un materiale infiammabile e si verificasse una scintilla o un aumento della temperatura, potrebbero favorire o accelerare la combustione. Per questo è importante seguire le istruzioni di stoccaggio, ad esempio tenendo tali sostanze separate dai materiali infiammabili, in un luogo asciutto e fresco.
Suggerimento: abbiamo dedicato un articolo a parte alle avvertenze di sicurezza riportate sulle confezioni. Scoprite come lavorare in sicurezza con i prodotti chimici.
Come riconoscere i prodotti che presentano un rischio di ossidazione?
Sulla confezione è solitamente riportato un simbolo di avvertenza – una fiamma sopra un cerchio – e la dicitura «ossidante» o Ox. Sol. 1/2/3 (sostanza solida ossidante). Tali sostanze rientrano nella categoria delle sostanze chimiche che devono essere conservate con cautela, fuori dalla portata dei bambini e degli animali domestici. Se maneggiate questi prodotti, fatelo con attenzione: la vostra sicurezza viene sempre prima di tutto.
Leggete anche come lavorare in sicurezza con i pesticidi.