16.10.2025 (Articolo originale: 28.10.2024)
Come preparare il prato per l'inverno: consigli autunnali dell'esperto Radek Svoboda
In autunno, dopo un’estate impegnativa, il prato ha bisogno di rigenerarsi e prepararsi al riposo invernale. Abbiamo parlato di come farlo nel modo giusto con Radek Svoboda, fondatore della popolare comunità Facebook “Anglický trávnik”.

Cosa scoprirete nell’intervista
- Perché la concimazione autunnale è fondamentale per il prato.
- Quando e come utilizzare correttamente il verticultore.
- Come prevenire le malattie, rafforzare le radici e mantenere il prato sano anche in inverno.
- Cosa fare con le antiestetiche macchie lasciate dai cani sul prato.
- E se raccogliere o meno le foglie dal prato in autunno.

Con chi abbiamo parlato
Radek Svoboda vive nei pressi di Praga. Ha studiato economia, ma la sua grande passione è il giardino e, in particolare, il prato. Quattro anni fa ha fondato il popolare gruppo Facebook «Prato all’inglese», che oggi riunisce 68 mila appassionati dei bellissimi prati all’inglese.
«I prati piacciono davvero alla gente. Sul prato si vedono i risultati dei propri sforzi quasi immediatamente. Ecco perché per molti è quasi una dipendenza.»
Che cos’è un prato all’inglese?
Il prato all’inglese è il simbolo del prato perfetto: un tappeto fitto e di un verde intenso e uniforme, privo di erbacce o muschio. È costituito da erbe a foglia fine, come la festuca rossa, la poa dei prati o il festuca cespitosa, che tollerano una falciatura bassa a pochi centimetri. Affinché il prato mantenga il suo «fascino inglese», necessita di cure regolari: concimazione, irrigazione adeguata, aerazione e scarificatura.
Concimazione autunnale: la chiave del successo
Radek, perché i giardinieri dovrebbero dedicarsi al prato proprio in autunno? Dopotutto, la stagione vegetativa sta volgendo al termine e l’erba non cresce più.
Proprio perché la vegetazione sta volgendo al termine, l’autunno è importante. Prima dell’inverno, il prato ha bisogno di rafforzare le radici, non di crescere. Per questo utilizziamo concimi autunnali per prati a basso contenuto di azoto e con una percentuale maggiore di potassio. Il potassio aumenta la resistenza al gelo e alle malattie. Se nutriamo correttamente il prato, manterrà la sua vitalità anche durante l’inverno e in primavera si risveglierà in ottime condizioni.
Con quale frequenza consiglierebbe di concimare e fino a quando è opportuno farlo?
È sufficiente concimare una o due volte in autunno, a seconda delle condizioni del prato. Si può tranquillamente concimare anche durante i periodi più caldi dell’inverno: le radici sono ancora attive e assorbono i nutrienti. Un prato preparato in questo modo avrà un netto vantaggio in primavera.

Scarificatura autunnale e rigenerazione passo dopo passo
Molti proprietari di prati temono la scarificatura perché dopo l’intervento il prato sembra rovinato. Come affrontarla nel modo giusto?
È vero che dopo la verticutazione il prato sembra un po’ rovinato per un po’, ma si tratta solo di una fase transitoria. È importante che il prato sia in piena forma prima dell’intervento, ovvero che abbia già beneficiato di una concimazione efficace. In tal caso, un intervento invasivo come la verticutazione verrà superato senza problemi. La verticutazione rimuove il feltro e il muschio e consente l’accesso di aria, acqua e sostanze nutritive alle radici. Dopo alcune settimane il prato si rigenererà, diventerà più folto e apparirà rigoglioso.
È consigliabile abbinare la scarificatura ad altri interventi?
Sì, l’ideale è abbinarla all’aerazione e alla sabbiatura. L’aerazione allenta il terreno, mentre la sabbia lo alleggerisce e migliora il drenaggio. Dopo questi interventi è consigliabile anche riseminare il prato: è preferibile utilizzare le stesse sementi che si usano abitualmente. I nuovi fili d’erba riempiranno rapidamente le zone spoglie e si integreranno nel prato.
Concimazione dopo la scarificatura
Dopo la verticutazione, il prato risulta spesso indebolito. Come aiutarlo a riprendersi rapidamente?

Subito dopo la scarificatura è il momento di concimare nuovamente il prato, questa volta con un concime a lento rilascio di sostanze nutritive, in modo che il prato abbia un sostegno durante l’intero periodo di rigenerazione. Potete utilizzare, ad esempio, il concime Expert Autunno Plus.
Spesso, dopo la concimazione, sul prato compaiono delle macchie gialle. Qual è il problema?
Principalmente nell’uniformità dell’applicazione. Quando si spargono i fertilizzanti a mano, può facilmente capitare che in alcuni punti ne venga applicata una quantità maggiore e in altri minore. Per questo motivo consiglio di utilizzare un carrello o uno spandiconcime, che dosi il concime in modo uniforme ed elimini la sovrapposizione delle tracce del carrello. Il prato riceve così il nutrimento in modo uniforme e il rischio di bruciature svanisce.

Prevenzione di erbacce, malattie e macchie lasciate dai cani
L’autunno è solitamente il periodo in cui compaiono muffe e malattie fungine. Come prevenirle?
Il problema più comune è la fusariosi, che si manifesta con macchie di colore da marrone a grigio-bianco. Si sviluppa sotto le foglie cadute o nel feltro fitto. La prevenzione consiste nel rastrellare regolarmente le foglie e nel mantenere il prato ben aerato.
Ha ancora senso combattere le erbacce in autunno?
All’inizio dell’autunno sì, in quel periodo le erbacce nel prato crescono ancora rigogliose, ma con l’avanzare del freddo l’efficacia degli erbicidi diminuisce. In un periodo successivo è più sensato ricorrere a un concime specificamente autunnale.
Consiglio: Radek Svoboda spiega come combattere le erbacce persistenti, come la carda, nel prato
Se le erbacce in giardino, comprese quelle nel prato, vi danno fastidio, leggete il nostro articolo con i consigli su come eliminarle gradualmente.
Molti sono infastiditi dalle antiestetiche macchie marroni sull’erba causate dai propri animali domestici. Come si può proteggere il prato dall’urina aggressiva dei cani, che spesso lascia zone bruciate nel prato?
L’urina dei cani contiene molto azoto e sali che bruciano l’erba. Se ciò dovesse accadere, è necessario zappare la zona danneggiata, livellarla e ricoprirla con un sottile strato di substrato. La migliore prevenzione consiste nell’abituare il cane a fare i propri bisogni in un unico punto fuori dal prato, ad esempio su un’area ricoperta di corteccia o ghiaia. È importante iniziare fin da quando il cane è cucciolo.

Protezione invernale e ripartenza primaverile
Cosa fare con il prato durante l’inverno, quando in giardino non succede nulla?
In inverno il prato non ha bisogno di interventi, ma piuttosto di protezione. Durante un inverno mite potete concimarlo leggermente con un fertilizzante autunnale, ma è più importante lasciarlo respirare – senza foglie, rami o mobili da giardino. In caso di gelo, evitate assolutamente di camminarci sopra, perché gli steli congelati si spezzano facilmente.
È possibile influenzare la velocità con cui il prato si risveglia in primavera?
Certamente sì. Un prato ben nutrito, aerato e curato in autunno diventerà verde molto prima in primavera. Dopo l’inverno, inizieremo a rimuovere i detriti e solo quando il terreno avrà raggiunto circa 10 °C potremo procedere con la prima scarificatura. Se rimandate l’intervento ad aprile, non farete nulla di male; anzi, il prato si riprenderà più rapidamente dopo l’intervento.
Grazie per l’intervista, vi auguriamo ogni successo!
Suggerimento: leggete il nostro articolo sulla manutenzione del prato in primavera, per non tralasciare nulla di importante nel vostro giardino.
Zdroj fotografií: Radek Svoboda




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