10.03.2024 (Articolo originale: 09.03.2020)
Parassiti dell'aglio: la mosca dell'aglio, la minatrice o la coccinella ondulata. Come combatterli?
I parassiti dell’aglio possono ridurre notevolmente sia il raccolto che la qualità dei bulbi, spesso senza che il coltivatore se ne accorga in tempo. Tra i più pericolosi figura la mosca dell’aglio, le cui larve attaccano le piante già in primavera. In questo articolo esamineremo i parassiti più comuni dell’aglio, i sintomi tipici dei danni, le possibilità di protezione e l’importanza di un’irrorazione primaverile tempestiva dell’aglio nel contesto della coltivazione nel suo complesso.

I parassiti dell’aglio nel ciclo colturale
Nella coltivazione dell’aglio, la protezione dai parassiti è importante tanto quanto la corretta semina, la concimazione o la raccolta. I parassiti dell’aglio compaiono più spesso all’inizio della primavera, quando le piante sono indebolite dall’inverno e la crescita procede lentamente. È proprio in questo periodo che si presenta il rischio maggiore di danni all’apice vegetativo, il che ha un impatto diretto sulle dimensioni e sulla qualità del futuro bulbo.
La mosca dell’aglio – il problema principale dell’aglio invernale
La mosca dell’aglio, scientificamente nota come Suillia lurida, è uno dei parassiti più pericolosi per l’aglio invernale. Si tratta di una mosca le cui larve si insinuano nel cuore della pianta e danneggiano l’apice vegetativo. Le piante infestate subiscono un ritardo nella crescita, ingialliscono progressivamente e spesso muoiono completamente.
Quando e perché si verificano i danni maggiori
Le femmine della mosca dell’aglio iniziano a deporre le uova subito dopo lo svernamento, quando le temperature superano i 10 °C circa. I danni maggiori si verificano negli anni con un inverno più lungo o in caso di carenza idrica, quando l’aglio cresce lentamente dopo l’inverno. Le larve hanno così tempo a sufficienza per penetrare fino all’apice vegetativo della pianta.
Sintomi dell’infestazione da nematodi dell’aglio
Le piante infestate inizialmente continuano a crescere, ma le foglie si deformano gradualmente e ingialliscono. Un sintomo tipico è il deperimento della foglia più giovane al centro della pianta. Successivamente si aggiungono infezioni secondarie e le piante possono morire completamente a causa del marciume. Il problema del fungo è che il danno è spesso visibile solo all’inizio di maggio, quando l’intervento chimico è ormai inefficace.
Irrorazione primaverile dell’aglio contro la fusariosi
La protezione contro la fusariosi dell’aglio deve essere preventiva. L’irrorazione primaverile dell’aglio va effettuata nella fase a due o tre foglie, cioè prima che le larve raggiungano l’apice vegetativo. In questo periodo la protezione è più efficace.

Protezione chimica dell’aglio
Tra i prodotti collaudati figura l’insetticida Karate Zeon 5 CS, che agisce sia per contatto che per ingestione. Grazie alla microincapsulazione delicata, si rilascia rapidamente, è altamente efficace anche a basse temperature ed è adatto all’uso all’inizio della primavera. L’irrorazione sull’aglio (e sulla cipolla) va effettuata in modo uniforme sulle foglie; è importante utilizzare anche un agente bagnante, ad esempio Agrovital, poiché le foglie dell’aglio sono ricoperte da uno strato ceroso.
Protezione meccanica delle colture
Un’alternativa alla protezione chimica consiste nel coprire la coltura con una rete anti-insetti durante l’infestazione della mosca dell’aglio. La rete lascia passare sia la luce che l’acqua e impedisce la deposizione delle uova. Questo metodo è particolarmente indicato per i giardini di piccole dimensioni e per i coltivatori attenti all’ambiente.

Altri parassiti noti dell’aglio
Oltre alla mosca dell’aglio, nella coltivazione dell’aglio si incontrano anche altri parassiti che possono danneggiare le piantine sia durante la fase vegetativa che durante la conservazione.
Ragnetto delle radici
Il parassita delle radici è un acaro che predilige un’elevata umidità e temperature superiori ai 10 °C. Attacca l’aglio, la cipolla, la carota e le patate. I tessuti danneggiati si deformano e marciscono gradualmente. Un problema è rappresentato anche dalla sua presenza nei magazzini.
Nematode distruttivo
Il nematode nocivo è uno dei parassiti più resistenti. Sopravvive nel terreno, nei residui vegetali e persino sulle bucce delle cipolle. Provoca i danni maggiori nelle annate fredde e umide. La prevenzione contro questo nematode consiste nel rispetto della rotazione delle colture, nell’utilizzo di materiale da semina sano e nell’eliminazione delle piante infestate.
Minatrice del porro
Se avete questa mosca tenace nel vostro orto, vi aspetta una lotta di lunga durata. Deponendo le uova sulle foglie dell’aglio, è in grado di rovinare l’intero raccolto. Per informazioni dettagliate su come combattere la minatrice del porro anche sull’aglio o sulla cipolla, leggete il nostro articolo.

Acaro dell’aglio
L'acaro dell'aglio, noto anche come acaro del bulbo, si riproduce durante la conservazione sotto le bucce degli spicchi. I primi sintomi sono visibili solo alcune settimane dopo la raccolta. La base della protezione consiste nel conservare l’aglio a bassa temperatura e nell’essiccare bene il raccolto.
Parassiti e malattie dell’aglio
Le piante danneggiate sono più soggette alle malattie fungine dell’aglio. L'infestazione da parassiti spesso apre la strada a infezioni secondarie che riducono la qualità dei bulbi e ne accorciano la durata di conservazione. Pertanto, la protezione dell'aglio è sempre una combinazione di prevenzione, corretta concimazione e intervento tempestivo.
Suggerimento: la corretta concimazione dell’aglio durante la stagione, compresa la gestione dell’ingiallimento delle foglie in primavera, viene trattata in un articolo dedicato alla nutrizione.
La protezione dell’aglio nella pratica
Se sussiste il rischio di infestazione da più parassiti, è possibile utilizzare uno spray ad ampio spettro per l’aglio, indicato anche per i bulbi. Parte integrante di una protezione completa dovrebbe essere anche una corretta concimazione, che favorisca la vitalità delle piante e la loro capacità di rigenerarsi dopo l’inverno. Un’alimentazione equilibrata, in particolare un apporto sufficiente di potassio, contribuisce a ridurre la sensibilità dell’aglio allo stress e ai danni. I parassiti dell’aglio sono una componente naturale della coltivazione, ma con una prevenzione tempestiva e una protezione adeguata non devono necessariamente comportare la perdita del raccolto. La chiave è monitorare la coltura fin dall’inizio della primavera e saper riconoscere e reagire correttamente ai primi segnali che indicano che qualcosa non va con il vostro aglio. Tutte le informazioni importanti sull’aglio, dalla semina alla conservazione, le troverete nell’articolo principale dedicato alla sua coltivazione.





