Danni alla vite causati dagli agenti atmosferici
Il ghiacciaio
Nei mesi estivi, la ruggine può causare ingenti danni alla vite. Oltre a danneggiare foglie e tralci, spesso vengono gravemente danneggiati anche i grappoli (fig. 1) e i singoli acini, che possono essere colpiti da marciume bianco o botrite (muffa grigia). Pertanto, dopo una grandinata, si raccomanda di trattare le piante danneggiate con fungicidi adeguati (Folpan contro il marciume bianco) non appena si sono asciugate (al più tardi entro 12-18 ore).
Scottatura solare
Si verifica solitamente quando, dopo un periodo prolungato di tempo più freddo, la temperatura si riscalda improvvisamente e l’intensità della radiazione solare aumenta notevolmente. Si manifesta sempre sulle parti delle piante esposte alla luce solare diretta. Sugli acini compaiono macchie bruno-violacee e successivamente ammaccature (fig. 2). Spesso vengono danneggiati proprio quei grappoli che sono rimasti scoperti durante la rimozione dei germogli ascellari. In caso di forti venti, talvolta le foglie della vite si rivolgono con la pagina inferiore verso il sole e in quel momento su di esse si formano rivestimenti continui di colore marrone cioccolato (fig. 3).
Gelate invernali
Il grado di danno alla vite causato dalle gelate invernali dipende dallo stato di salute delle piante, dalla sensibilità delle singole varietà, dall’abbondanza del raccolto nella stagione vegetativa precedente, nonché dal grado di maturazione del legno. I germogli della vite sono i più sensibili alle gelate invernali (fig. 4). Essi vengono danneggiati da gelate che durano diversi giorni con temperature inferiori a -18 °C. A temperature ancora più basse, anche il legno della vite risulta danneggiato.






