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Struttura delle colture

Per “struttura delle colture” si intende la composizione e la proporzione delle piante coltivate su una determinata superficie o nell’ambito dell’intera azienda agricola. Comprende quali colture vengono coltivate, in che quantità e in quale ordine si susseguono. Una corretta struttura delle colture è alla base di una coltivazione sostenibile, di rese più elevate e di un suolo più sano.

Quali fattori influenzano la struttura delle colture?
La rotazione delle colture è influenzata dalle condizioni pedoclimatiche, dalla disponibilità di acqua e sostanze nutritive, ma anche dalle esigenze dell’agricoltore. Negli orti la rotazione è spesso determinata dal consumo personale, mentre in agricoltura dalla redditività delle singole colture.

In che modo la composizione delle colture è correlata alla resa?
Se la composizione delle colture è equilibrata, il terreno non viene impoverito in modo unilaterale e le sostanze nutritive vengono sfruttate meglio. La coltivazione ripetuta della stessa pianta nello stesso punto ha effetti negativi: porta all’impoverimento del terreno, a rese inferiori e alla diffusione di malattie o parassiti.

Suggerimento: leggete l’articolo su cosa piantare nello spazio liberato nell’aiuola dopo aver raccolto il primo raccolto.

Quali sono i vantaggi della rotazione delle colture?
I vantaggi della rotazione delle colture consistono nel fatto che il terreno si rigenera naturalmente, malattie e parassiti non si diffondono in misura così ampia e il raccolto risulta più stabile. Alcune piante arricchiscono addirittura il terreno di sostanze nutritive; ad esempio, le leguminose fissano l’azoto. La rotazione delle colture è quindi una delle regole fondamentali che aiutano a mantenere una buona fertilità del terreno nel lungo periodo.