23.04.2020 (Articolo originale: 22.04.2020)
Consigli su come eliminare le erbacce dal giardino

Le erbacce del giardino sono impegnate in una lotta senza fine con le colture agricole e le piante ornamentali. Spesso sono meno esigenti in termini di condizioni di vita, resistenti alle intemperie e agli interventi dell’uomo. Tuttavia, necessitano dello stesso complesso di sostanze nutritive, e proprio nello stesso periodo delle colture utili. Tra le erbacce si trovano diverse piante tossiche, ma anche medicinali; tuttavia, in ultima analisi, causano una riduzione della fertilità del terreno. In molti casi dal 10 al 20%. Come limitare quindi in modo efficace la loro presenza e i loro effetti negativi? Abbiamo riassunto tutto ciò che c’è da sapere in questo articolo.
Misure di base
1. Di che tipo di erbaccia si tratta?
Scegliete metodi efficaci in base al tipo specifico di erbaccia, alle sue caratteristiche vegetative (di sviluppo) e generative? Si dice che dalle erbacce si possa riconoscere il tipo di terreno e la sua acidità, poiché anche queste piante prediligono condizioni diverse. Troverete molte altre informazioni utili sulle erbacce anche nel nostro Dizionario dei termini.

Tra le numerose informazioni disponibili, non trascurate la loro classificazione in erbacce monocotiledoni, dicotiledoni e perenni. I primi due tipi si riproducono prevalentemente per seme, possono avere un periodo vegetativo più lungo e prediligono terreni incolti e non arati (pavonia) oppure germogliano solo dopo il riscaldamento del suolo (datura). Tra queste vi sono anche erbacce perenni (camomilla, capsella pastoralis). Anche tra queste specie si trovano popolazioni tenaci, che si riproducono per via radicale pur non appartenendo alle erbacce perenni (graminacea strisciante). Nella prevenzione di base dobbiamo quindi impedire la maturazione dei semi o distruggere completamente le radici.
2. Graduale risalita dei semi in superficie e loro eliminazione
Le condizioni ideali per farlo si hanno dopo un'irrigazione adeguata, seguita da un aumento della temperatura del terreno e dell'ambiente circostante. Ciò si ottiene posizionando un telo trasparente, che rende più efficace la germinazione. Le erbacce mature vanno poi eliminate (mediante falciatura o bruciatura), ma in caso di utilizzo per il compostaggio si raccomanda di seguire questa procedura. È importante ricordare che come compost o concime verde si possono utilizzare solo erbacce giovani, prive di semi maturi.

3. Eliminazione delle erbacce perenni
Per prima cosa si proceda secondo le raccomandazioni precedenti, in modo da eliminare, insieme alle radici e ai rami striscianti, anche i semi residui presenti nel terreno. Quando le erbacce raggiungono un’altezza di circa 20 cm, le eliminiamo raschiandole, ma anche utilizzando un forcone. L’estrazione delle radici viene accelerata anche dall’irrigazione regolare e dalla calcinazione.
Attenzione: sconsigliamo di utilizzare le erbacce perenni nel compost. Non è necessario eliminare completamente l’intero apparato radicale. È molto resistente e potrebbe “riattaccarsi” tra le colture.

4. Interventi meccanici e lavori di giardinaggio utili
Su superfici più piccole è sufficiente il regolare diserbo manuale e la falciatura. Attendete però almeno 2 settimane dopo la semina prima di falciare. Altrimenti otterrete l’effetto opposto e le giovani erbacce in fiore si rafforzeranno. Su terreni più estesi sono consigliabili i rastrelli a barre o l’uso di un dissodatore a vomere. Su vialetti ricoperti di vegetazione, tra le piastrelle o lungo i muri, consigliamo l’uso di attrezzi meccanici con il cosiddetto sistema di accensione piezoelettrico. Questi metodi richiedono una certa abilità, se non addirittura competenza. Ciò vale anche per la produzione di compost casalingo, che non deve contenere una quantità eccessiva di sostanze azotate. In caso contrario, non farete altro che accelerare la crescita di ortiche, romici o blena.

Per contrastare la diffusione delle erbacce provenienti dai giardini confinanti o meno curati, è consigliabile realizzare una barriera in calcestruzzo tra i terreni e utilizzare solo sementi pure (prive di semi di erbacce), rispettivamente miscele rigeneranti per il rilancio e la manutenzione del prato.
Una misura molto diffusa consiste nel «anticipare» lo sviluppo delle erbacce con piantine pre-coltivate, in aiuole rialzate o in letti di semina. I semi delle erbacce rimangono così negli strati inferiori e non riescono a germogliare. Queste aiuole sono più fertili e creano condizioni migliori per una semina più fitta (soprattutto di ortaggi). Ciò impedisce la penetrazione della luce e provoca un’interruzione dei processi fotosintetici nelle erbacce.
Consigli biologici e utili per la casa
- Agenti patogeni fungini, tra cui è diffusa soprattutto la ruggine profumata. Parassita il cardo e altre piante non coltivate. In vari preparati moderni contro le erbacce si sfruttano gli effetti letali dei funghi Phytophthora e Colletotrichum.
- Rilascio di artropodi (lombrichi)
Aceto di mele: ha un effetto distruttivo simile a quello di un diserbante totale. Se lo si mescola con un comune detersivo da cucina in rapporto 1:1, l’efficacia dell’aceto aumenta. - Sale borico – indicato per giardini di grandi dimensioni o aree pavimentate. Può agire anche come fertilizzante ad azione rapida grazie alla sua composizione ottimale di boro e magnesio. Anche il bicarbonato di sodio funziona in modo simile.
Trattamenti chimici
Si effettuano solo dopo la germinazione delle erbacce, quando sono già abbastanza grandi (20 cm). È necessario che la superficie fogliare sia matura. Altri requisiti si applicano agli erbicidi pre-emergenti, applicati su erbacce ancora piccole.
Il nostro consiglio: effettuare le irrorazioni in condizioni di tempo soleggiato e senza vento (dopo la pioggia). Sono efficaci i prodotti a base di glifosato, che distruggono i semi germogliati o, in alternativa, danneggiano l’apparato radicale e accelerano l’assorbimento delle sostanze nutritive. Dopo l’applicazione di questo prodotto, potrebbero essere visibili aree di colore giallo intenso costituite da erbacce appassite.
Per concludere, vorremmo ricordare che anche le erbacce in giardino hanno la loro importanza e molte di esse sono benefiche sia per le piante, sia per il terreno, sia per l’uomo. Servono da nutrimento, fungono da «trappola» per i parassiti o alleviano vari nostri disturbi di salute. Gli darete quindi la possibilità di affermarsi? :)

















