01.11.2024 (Articolo originale: 24.07.2020)
Come si possono utilizzare i tessuti intrecciati e non tessuti nel vostro giardino?
I geotessili e i teli hanno un ruolo imprescindibile nel giardinaggio, nell’edilizia e nell’agricoltura. Nell’articolo di oggi ci concentreremo sui tessuti per il giardinaggio. A seconda della densità delle fibre, del colore, del materiale e di altri parametri, vengono utilizzati in diversi ambiti del giardinaggio. Per la loro produzione viene utilizzato il polipropilene, innocuo per la salute. Sia i tessuti tessuti che quelli non tessuti rientrano tra i materiali resistenti alle condizioni atmosferiche (sole, pioggia, grandine, vento) con una durata più o meno lunga.

Tessuti intrecciati vs. tessuti non tessuti (agrotessili). Qual è la differenza tra loro?
I giardinieri li utilizzano più spesso per impedire la crescita delle erbacce e per separare gli strati di terreno, o eventualmente il terreno dal pacciame (corteccia, ghiaia, sassi), in modo che non si mescolino. Poiché vengono utilizzati in giardinaggio, sia i tessuti intrecciati che quelli non tessuti sono chiamati anche agrotextili.
I tessuti intrecciati sono più resistenti
Sono realizzati intrecciando diverse fibre. Questi tessuti sono per lo più più resistenti e sono ideali per l’uso sotto le piante al fine di impedire la crescita delle erbacce o separare il terreno dallo strato di pacciamatura. Si caratterizzano per una buona traspirabilità e per la loro permeabilità all’acqua. Grazie alla loro resistenza, i tessuti intrecciati sono calpestabili e più resistenti ai danni meccanici.
Tessuti non tessuti - bianchi, neri, marroni
Sono realizzati con fibre unite tramite una tecnologia che li rende meno traspiranti rispetto a quelli tessuti. Sono spesso utilizzati per proteggere le piante dal freddo e dai parassiti. Il tessuto bianco, ad esempio, viene utilizzato anche per coprire le piante contro le gelate primaverili precoci e contro le infestazioni di insetti nocivi sulle colture (ad esempio contro la minatrice del porro). Quella nera viene utilizzata nei giardini in modo simile a quella tessuta per separare gli strati di terreno, impedire la crescita delle erbacce e come pacciamatura.
Svantaggi degli agrotextili
Nonostante entrambi i tipi di tessuto lascino passare sia l’acqua che l’aria, il terreno sottostante col tempo si degrada, può ammuffire e diventare rifugio per vari parassiti, come ad esempio le lumache. Bisogna inoltre tenere conto del fatto che alcune erbacce perenni finiranno comunque per crescere al di sopra del tessuto, oppure che le erbacce spontanee potrebbero attecchire su di esso. Se avete intenzione di piantare piante perenni che tendono a diventare molto rigogliose, non mettete il tessuto sotto di esse. Lo stesso vale per la piantumazione di specie tappezzanti. Il loro apparato radicale espansivo avrebbe difficoltà a superare il tessuto. Inoltre, le piante perenni tappezzanti costituiscono una protezione ancora più efficace contro la crescita delle erbacce perenni rispetto all’agrotessuto. Inoltre, arricchiscono il terreno.

Il telo è utile in ogni stagione
In primavera, i teli proteggono le piante dalle gelate al suolo.
In estate proteggono dalle scottature causate dal sole intenso, dalle piogge torrenziali, dalla grandine e da altre condizioni meteorologiche.
In autunno mantengono la temperatura necessaria prima delle prime gelate, affinché l’ultimo raccolto possa maturare in tempo.
In inverno proteggono dalle gelate fino a -5 °C, dalla neve e dall’eccessiva umidità, aumentando la temperatura del terreno di 2-3 °C.
Classificazione degli agrotextili
La larghezza dei tessuti non tessuti varia da circa 1,1 m a 15,8 m.
Tessuto non tessuto bianco
È destinato a coprire intere piante. Previene le scottature solari e protegge da altre condizioni atmosferiche, oltre a proteggere dai parassiti.
Tessuto non tessuto nero
È ottimo per combattere le erbacce, poiché non lascia passare alcuna luce.
Tessuto non tessuto marrone
Ha lo stesso effetto di quella nera, ma si mimetizza meglio con l’ambiente circostante. È adatta da utilizzare sotto materiali decorativi come la corteccia di pino o i trucioli di legno marroni.
Tessuto intrecciato
Il tessuto separato separa i terreni con caratteristiche diverse (ad es. il pH), ma mantiene la propria permeabilità. È adatto sotto la piscina, per coprire la sabbiera contro i gatti, per separare la torba acida da quella neutra e simili.
La sua posa e la sua bassa dilatabilità consentono di livellare la superficie, pertanto lo consigliamo anche come sottofondo per vialetti e marciapiedi o per la pavimentazione del giardino. Grazie alla sua permeabilità, impedisce la formazione di pozzanghere. I geotessili vengono posati anche sotto il pacciame. Consigliamo geotessili con una grammatura più elevata.

Tessuto non tessuto: utilizzo
Il tessuto non tessuto nero è un alleato versatile in giardino:
- nella combinazione marrone-nero è adatto sotto i materiali decorativi.
- riduce il livello di danni causati dai parassiti
- aumenta la resa del 15-20% (poiché le piante subiscono meno danni)
- riduce l’uso di prodotti chimici
- il raccolto matura con 1-2 settimane di anticipo
- attenua le oscillazioni di temperatura
- il raccolto non si sporca di terra ed è facile da raccogliere
- il tessuto non tessuto può essere lavato, stirato, sterilizzato, incollato e cucito
La trasmissione della luce dei tessuti non tessuti diminuisce del 15% all’anno . Il primo anno coltivate quindi su di essi, ad esempio, peperoni, pomodori e meloni, poiché sono le colture che richiedono più luce. L’anno successivo potrete coltivarvi cetrioli, prezzemolo, carote, ortaggi a radice o ravanelli; gli ortaggi meno esigenti in termini di luce sono invece gli spinaci e la lattuga.












