29.09.2020 (Articolo originale: 21.09.2020)
Le migliori varietŕ di mele della Slovacchia. Quali sono le vostre preferite?

Quando coltivate le mele, fate distinzione tra la nostra varietà “autoctona” e quelle semplicemente naturalizzate? Vi interessano le differenze tra le varietà di mele antiche e quelle moderne? E, in fondo, ha senso classificarle in questo modo? Sono “nostre” solo dal punto di vista della coltivazione a lungo termine, ma in realtà provengono da altri paesi, come ad esempio dalla Francia, dal Belgio, dai Paesi Bassi e così via. Nel testo che segue potrete leggere ulteriori informazioni sulle varietà di mele che continuano a prosperare anche da noi.
Le «nostre» varietà di mele slovacche
In sintesi, possiamo considerare come «nostre» solo una ristretta selezione di varietà locali, provinciali e regionali. Tutte appartengono originariamente alla specie Malus domestica e sono nate gradualmente dall’incrocio tra varietà selvatiche o naturalizzate da tempo. Queste sono giunte da noi attraverso le ondate di colonizzazione, dagli incroci delle vie commerciali o come «pagamenti in natura» per servizi importanti.
Le varietà slovacche – antiche e autoctone – vengono coltivate solo in misura limitata e sono legate alle condizioni climatiche e colturali della regione in cui si trovano. Ciò significa che non sono presenti in altre parti del mondo. Segnaliamo in particolare le varietà Solivarské ušľachtilé, Hontiarska končiarka e Parména zlatá zimná.
Sapevate che in origine in Slovacchia venivano coltivate più di 300 varietà di meli, mentre oggi anche quelle «poche mele» sono a rischio? Le ragioni derivano in parte dalle diverse pratiche colturali: i meli vengono coltivati su portainnesti più deboli, il che è meno efficiente. Molte di queste varietà non erano destinate all’ulteriore selezione, ma solo all’essiccazione o alla distillazione.

Quali criteri sono importanti nella scelta di una varietà adeguata di melo?
Oltre alla scelta del portainnesto (la crescita dell’alberello da frutto), consigliamo di distinguere le varietà in base al periodo di maturazione, resistenza al gelo e alle malattie; inoltre, osservando le immagini delle singole varietà, è possibile valutare la qualità dell’apparato radicale e la ramificazione del melo.
È consigliabile orientarsi verso varietà di melo resistenti alle malattie e ai parassiti più diffusi. I meli possono essere colpiti dalla scabbia, che in caso di infezione grave li rende completamente inutilizzabili. Una varietà particolarmente sensibile è, ad esempio, la Golden Delicious. Una curiosità su questa varietà è che tende a maturare molto precocemente se conservata in casa. È soggetta anche all’oidio; tra i prodotti multifunzionali adatti, scegliamo Delan Pro e Calypso 480 SC.
Da ciò deriva anche un altro criterio importante, ovvero la destinazione d’uso della varietà in questione. Preferite le mele per il consumo immediato o per la conservazione a lungo termine? Quali sono più adatte a quale scopo?

Varietà estive e autunnali precoci
Sono adatte al consumo fresco. Coltivatele su piccola scala, al massimo 3 meli.
Ametyst
Varietà recente, incrocio tra Nella e Vista Bella. Matura all’inizio di agosto; è adatta al consumo entro un mese dalla raccolta. L’albero è di statura media, i frutti sono di colore rosso porpora. Il vantaggio è la resistenza alle malattie e la facilità di potatura.
Varietà autunnali e (tardive) invernali
Conservazione a lungo termine anche in ambienti domestici, come le cantine (più fresche).

GoldStar
Sono note per la loro delicata colorazione verde e per la sfumatura rosa sul lato esposto al sole. Molti non le apprezzano per la consistenza fragile, ma in compenso sono fresche e hanno un gusto piacevolmente dolce. Programmate la raccolta all’inizio di ottobre; sono consumabili a partire da gennaio. Adatte alla conservazione fino ad aprile, maggio.
Luna
Nota varietà ceca, caratterizzata da grandi frutti sferici con sfumature verdi. Molto aromatiche e dolci. Adatte alla coltivazione solo in zone a bassa e media altitudine. Raccolta anch’essa all’inizio di ottobre, ma sono pronte per il consumo già a novembre.
Fuji
Varietà invernale apprezzata in tutto il mondo. Matura solo nella seconda metà di ottobre e può essere conservata fino a maggio. Lo svantaggio è la coltivazione su larga scala, che, nonostante i numerosi cloni disponibili, solleva dubbi sulla qualità. Da noi è una varietà meno diffusa, presente soprattutto nelle zone di confine settentrionali.
Pinova

Si consiglia di piantarla nelle zone meridionali. Sebbene sia meno soggetta alle malattie fungine, è bene mantenerla in buona salute utilizzando fungicidi del gruppo delle strobilurine. Presenta solo una leggera colorazione rossastra; un altro vantaggio è la facile modellabilità dell’albero.
Topaz
Concludiamo i nostri consigli con la varietà ceca invernale Topaz, davvero rigogliosa e molto produttiva. Presenta la massima resistenza alle malattie e può essere coltivata anche ad altitudini più elevate. Ha un sapore rinfrescante, grazie a una delicata nota speziata. La raccolta è prevista per l’inizio di ottobre, ma vi consigliamo di controllare periodicamente lo stato dei frutti, soprattutto in caso di raccolto abbondante.




.jpg)