30.06.2024 (Articolo originale: 17.08.2020)
Scopri come sbarazzarti dei saltatori
Le altiche sono tra quei parassiti che o non danneggiano affatto il raccolto, oppure lo distruggono quasi completamente. Minacciano soprattutto le colture di piantine di cavoli, ma si trovano anche su colza, nasturzio, melanzane o patate. In questo articolo scoprirete quali sono le caratteristiche del loro ciclo vitale, come proteggere il raccolto da questi insetti e quali sono le soluzioni concrete a vostra disposizione.

Come riconoscere i coleotteri saltatori in giardino?
Questi piccoli coleotteri lucidi sono inconfondibili in giardino. Saltellano sulle foglie di ravanello, cavolo rapa o altre colture da radice come delle pulci. Non amano l’acqua: se li innaffiate, scappano via. Rientrano nella categoria dei piccoli coleotteri con un corpo particolarmente sviluppato per il movimento e la resistenza. Il corpo degli esemplari adulti è più corto, leggermente bombato e sulle ali sono presenti delle strisce gialle longitudinali che ne costituiscono il segno distintivo. Le caratteristiche più evidenti sono le antenne corte e il terzo paio di zampe posteriori adatte al salto.
Quali specie di coleotteri saltatori attaccano e quali sono le condizioni ideali per loro?
Nel loro ciclo vitale, le condizioni di temperatura sono determinanti: hanno bisogno di clima secco e caldo affinché, dopo lo svernamento, le giovani larve siano in grado già ad aprile (da –7 a 8 °C) di attaccare diverse colture (ortaggi della famiglia delle brassicacee, colza primaverile).
Ricordiamo che, sebbene le larve dell’altica della cavola (presenti sulla pagina inferiore delle foglie) si nutrano delle radichette delle piante, non sono particolarmente temibili. Tuttavia, possono proliferare e minacciare le giovani colture fino allo stadio delle due foglie vere. Se le colture non vengono trattate con un’irrorazione efficace, le cicaline che si sono moltiplicate sono in grado di distruggere completamente, con la loro alimentazione, l’intero raccolto di cavoli rapa, ravanelli, broccoli o cavolfiori.
La loro nocività è più marcata sulle piantine di colza in fase di germinazione: le loro forme adulte si trovano in fase di deposizione delle uova in autunno, pertanto in primavera gli esemplari già adulti diventano parassiti particolarmente dannosi. La loro attività provoca, sotto la superficie, foglie rosicchiate in superficie; nelle piante emerse, piccoli fori e aperture fino a 3 mm. Fa eccezione anche il cavolo cinese da semina estiva, che le cavolaie possono minacciare in qualsiasi stadio di sviluppo. La coltura appassisce rapidamente e muore.

Prevenzione raccomandata
Le cavallette possono avere fino a quattro generazioni in un anno, pertanto è importante smistare accuratamente i rifiuti da giardino (soprattutto le erbacce della famiglia delle Brassicacee) dopo l’estate e utilizzare nel compost solo i residui consigliati. Un’altra misura consigliata è la zappatura. È possibile ottenere un buon dissodamento del terreno utilizzando un coltivatore in acciaio inossidabile, impedendo così agli insetti che svernano di trovare condizioni favorevoli.
Protezione biologica contro le cavallette
Se si riproducono in eccesso, possono distruggere il raccolto nel giro di pochi giorni. Pertanto, integrate la prevenzione efficace con la coltivazione associata a piante in grado di respingere le cavallette. Le esperienze dei giardinieri variano: per alcuni funzionano la menta, la salvia e il coriandolo, per altri l’aneto aromatico. Un’altra forma di protezione biologica contro le cicaline sono le piastrine adesive gialle, efficaci sia come segnalatori che come protezione diretta. Si consiglia di posizionarle già ad aprile. Cattureranno non solo le prime cicaline, ma anche afidi e minatori fogliari.
Potete proteggere le colture a rischio dall’attacco delle cicaline anche in modo meccanico: create un tunnel di tessuto non tessuto bianco attorno alle piante. In questo modo impedirete alle cicaline affamate di invadere il vostro orto.
Discussione sugli effetti dei piretroidi
Questi si collocano categoricamente a metà strada tra la protezione biologica pura e quella chimica più aggressiva. I prodotti a base di piretroidi sintetici fotostabili sono consigliati per giardini di piccole dimensioni, poiché hanno un’efficacia residua più breve e la loro azione letale per contatto si limita ai parassiti presenti all’interno del terreno in questione.
In caso di infestazioni più gravi, è necessario ripetere l’irrorazione più volte (anche a intervalli inferiori alle 48 ore, il che è impegnativo sia dal punto di vista fisico che economico).

Insetticidi ad azione rapida
Per ripristinare rapidamente l’equilibrio ecologico in qualsiasi area giardino o boschiva si utilizzano composti carbammatici. Anche Primor 50 wg li contiene; inoltre, è un prodotto traslocante e agisce in profondità. È delicato durante la decomposizione nel terreno e nei confronti dei predatori naturali.
Un consiglio per concludere
Liberarsi delle cavallette è una delle sfide più grandi per i giardinieri. Chi ne ha già avute, probabilmente dovrà combatterle ogni anno, mentre chi non le ha ancora avute, potrebbe averle. Non esiste un prodotto spray casalingo contro le cavolaie, o almeno non è efficace. Alcuni giardinieri hanno rinunciato a questa lotta perché non sanno come affrontare le altiche – come liberarsene – e, a causa loro, non coltivano affatto ortaggi della famiglia delle Brassicacee, o al massimo solo ravanelli all’inizio della primavera (fino a giugno). Se decidete di combattere le cavolaie, procuratevi insetticidi efficaci e posizionate delle trappole adesive gialle per catturarle tempestivamente in giardino. Si tratta infatti di insetti molto aggressivi e tenaci, che non smettono di divorare le piante finché non le hanno distrutte.







