01.12.2022
Consigli su come calcare il terreno per diversi tipi di colture
La calcinazione del terreno è una fase importante per il nutrimento del terreno e delle colture nel vostro giardino. La calcinazione attenua la reazione acida del terreno, ottimizza il pH del suolo, ha un effetto disinfettante e riduce l’incidenza delle malattie delle piante grazie all’eliminazione degli agenti patogeni presenti nel terreno. Vi spiegheremo perché non bisogna trascurarla e come procedere.

Il calcio è una sostanza insostituibile per la nutrizione delle piante ed è necessario per la formazione dei tessuti di sostegno delle cellule e delle radici. Influisce sul benessere, sulla qualità dei frutti e sullo stato generale delle piante.
Calcinazione del terreno: come procedere?
Per la calcinazione del terreno si utilizzano più comunemente la calce viva o il calcare macinato. La calce viva assorbe più rapidamente l’umidità ed è più adatta ai terreni pesanti, mentre il calcare macinato rilascia il calcio più lentamente ed è indicato per la calcinazione di terreni leggeri e mediamente pesanti. Potete provare, ad esempio, la calce azotata Perlka o la calce azotata Forestina.
Il nostro consiglio
Per saperne di più sulla calce azotata e sulle modalità d’uso, leggete il nostro articolo:
l’importanza della calce azotata
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La dose ottimale di calce viene determinata in base all’analisi del terreno:
- nei terreni acidi, il calcare va applicato in quantità di 2-2,5 kg per 10 m²,
- su terreni poco acidi 1-1,4 kg,
- su terreni neutri circa 0,5-0,7 kg.
Cosa evitare durante la calcinazione del terreno?
Durante la calcinazione è importante evitare l’uso concomitante di calce con altri fertilizzanti, in particolare con letame e fertilizzanti fosfatici. A causa delle reazioni chimiche che ne derivano, si potrebbero verificare perdite di azoto, elemento fondamentale, e il fosforo potrebbe diventare indisponibile per le piante.
Quando calcare il terreno?
È possibile calcare il terreno durante tutto l’anno, ma il periodo migliore è novembre, in autunno. La calce va applicata su un terreno smosso e sminuzzato. Non è necessario ripetere la calcinazione ogni anno; ciò dipende dal consumo individuale di calcio da parte delle piante e dalla sua naturale lisciviazione dal terreno, in base alla quantità totale di precipitazioni. È importante incorporare la calce nel terreno in modo davvero accurato.

Come calcare il terreno per le diverse colture?
- Le colture che necessitano di calce, come cipolle, aglio, porri, ortaggi a bulbo e a radice, vengono calcinate direttamente e tollerano anche la calcinazione fresca, ovvero l’incorporazione della calce durante la preparazione autunnale del terreno.
- Le specie sensibili al calcio e intolleranti al terreno acido (sedano, erba cipollina…) vanno calcinate prima della coltura precedente.
- I legumi hanno un elevato fabbisogno di calcio e tollerano anche la calcinazione fresca, ma la soluzione migliore è la calcinazione del terreno in autunno.
- Gli ortaggi da frutto, come ad esempio i pomodori e i cetrioli, non tollerano la calcinazione fresca. Queste specie devono essere calcinate durante la coltura precedente.
- Le verdure a foglia si coltivano in un terreno precedentemente calcinato, ma gli spinaci tollerano anche la calcinazione diretta.
Calcinazione del terreno per le patate
Con un'analisi del terreno si determina in anticipo l'acidità del terreno, ovvero il suo pH. Le patate crescono bene su terreni acidi e leggermente acidi con un pH compreso tra 5,5 e 6,5. Se il valore del pH è inferiore a 5,5, è importante correggere il terreno con la calcinazione.

Nel caso delle patate, il terreno non deve mai essere calcinato in primavera, prima della semina, poiché ciò può aumentare l’incidenza della screpolatura delle patate. Il terreno va calcinato esclusivamente in autunno, dopo la raccolta delle patate.
Il nostro consiglio
Come piantare le patate e proteggerle dalle malattie
lo potete leggere nel nostro articolo.



