17.11.2025
L'ingiallimento dorato della vite: cos'č e come proteggere l'uva da questa malattia
Se coltivate qualche vite vicino a casa, potrebbe sembrare che le malattie dei grandi vigneti vi lascino indenni. Tuttavia, l’ingiallimento dorato della vite non conosce i confini dei terreni. Si diffonde tramite gli insetti e, pertanto, può colpire anche i piccoli orti familiari. Vediamo cosa dovete sapere su questa malattia e quali misure adottare per proteggere la vostra uva in tempo.

Che cos’è l’ingiallimento dorato della vite
Si tratta di una malattia causata da un fitoplasma che attacca il sistema vascolare della vite. Penetra nelle piante attraverso insetti succhiatori, in particolare la cicala Scaphoideus titanus. Una volta insediatosi nella pianta, il fitoplasma ne compromette la crescita, influisce sulla qualità del raccolto e indebolisce progressivamente l’intero cespuglio. La malattia non si diffonde né attraverso le radici né tramite il vento, ma esclusivamente tramite gli insetti, che spesso provengono anche da vegetazione selvatica o da giardini trascurati.
Cosa sono i fitoplasmi?
I fitoplasmi sono microrganismi che causano malattie alle piante. Si tratta di batteri molto piccoli privi di parete cellulare, che vivono esclusivamente nel sistema vascolare delle piante e nel corpo di alcune specie di insetti. Vengono trasmessi soprattutto da insetti succhiatori, che si nutrono della linfa del floema, ovvero dei tessuti attraverso i quali la pianta distribuisce le sostanze nutritive. Una volta penetrati nella pianta, ne alterano il metabolismo, causando varie deformazioni, ingiallimento, arrossamento o secchezza dei germogli. Le malattie causate dai fitoplasmi non possono essere curate con irrorazioni; una volta insediatisi nella pianta, vi permangono per tutta la sua vita.
Sintomi dell’ingiallimento dorato della vite
I segni visibili compaiono gradualmente. Nelle varietà bianche le foglie ingialliscono in modo marcato, mentre in quelle blu si arrossano. Successivamente si arricciano verso il basso, perdono elasticità e sembrano ispessite. I tralci si lignificano solo in misura limitata e i grappoli o non si sviluppano affatto, oppure appassiscono prima di maturare. In caso di infezione grave, è comune che la vite smetta di produrre già nella stagione successiva.
Un problema sia per i piccoli giardini che per i grandi vigneti
Gli insetti sono in grado di volare tra le colture, indipendentemente dal fatto che si tratti di un grande frutteto o di qualche pianta vicino a casa. Basta che nelle vicinanze compaia una cicala infetta, che trasmette l’infezione anche alle piantagioni domestiche. I piccoli vigneti vicino alle case sono spesso ancora più vulnerabili, poiché vengono trattati con irrorazioni meno frequentemente e la malattia può quindi svilupparsi in modo impercettibile.

Periodo di rischio per lo sviluppo della malattia
Il periodo più importante per l’intervento preventivo va da metà maggio, quando si schiudono le larve delle cicale, fino a settembre, quando gli esemplari adulti sono più attivi. Il parassita si nutre intensamente in agosto e settembre e, spostandosi sulle foglie, trasmette il fitoplasma. Se in questo periodo la vite non viene protetta, il rischio di infezione aumenta di giorno in giorno.
Come procedere nei giardini di famiglia
Il primo passo consiste nel controllare regolarmente la vite. Osservate il colore delle foglie, la consistenza dei tralci e lo sviluppo dei grappoli. Nel periodo a rischio è consigliabile posizionare delle piastre adesive gialle, che aiutano a rilevare la presenza delle cicale. Se la loro presenza viene confermata, è necessario procedere alla protezione mediante irrorazione (insetticidi).
Che aspetto hanno le cicale?
Le cicale sono insetti piccoli e poco appariscenti, che spesso passano inosservati in giardino. Hanno un corpo allungato lungo circa 4-6 millimetri, di colore prevalentemente da marrone chiaro a giallo-verde, che permette loro di mimetizzarsi perfettamente tra le foglie. Le ali sono trasparenti e disposte a forma di tetto sopra il corpo. Sono caratterizzate da zampe posteriori robuste e saltellanti e da una rapida fuga quando vengono disturbate. Sulle foglie si posano per lo più sul lato inferiore e si nutrono di linfa vegetale, quindi a occhio nudo sembrano più dei minuscoli puntini in movimento che dei classici insetti che si noterebbero immediatamente.
Prodotti per il controllo delle cicale
In ambito amatoriale sono disponibili prodotti efficaci contro i parassiti succhiatori e masticatori. Nel periodo di presenza sia delle larve che delle cicale adulte, si è dimostrato efficace l’uso di prodotti ad azione sistemica, come ad esempio Sanium System. In caso di elevata presenza di esemplari adulti, è possibile utilizzare anche prodotti a base di piretroidi, che hanno una rapida azione da contatto. I trattamenti vengono effettuati a intervalli di circa due settimane da maggio fino alla fine dell’estate, secondo le indicazioni riportate sull’etichetta dei prodotti.
Cosa fare dopo aver individuato la malattia?
Se la malattia viene confermata, l’unica misura efficace consiste nell’eliminare i cespugli infetti, radici comprese, per ridurre al minimo la diffusione ad altre piante. Nei giardini privati è importante non rimandare la decisione, poiché una volta che la malattia si è insediata nella pianta non è più possibile eliminarla.
Piano d’azione per la protezione dall’ingiallimento dorato della vite
- All’inizio della primavera trattiamo la vite con un’irrorazione pre-primaverile contro i parassiti svernanti
- A partire da giugno monitoriamo la presenza delle cicale con piastrine adesive gialle
- Quando compaiono le prime larve, applichiamo un prodotto sistemico.
- Dopo la sua applicazione seguono ulteriori irrorazioni a intervalli regolari, fino a quando l’attività del parassita non si attenua.
- In autunno, dopo la caduta delle foglie, controlliamo lo stato dei cespi e, se alcuni di essi risultano sospetti, è meglio rimuoverli completamente prima che la malattia si diffonda ulteriormente.
Domande e risposte sull’ingiallimento dorato della vite
È possibile evitare del tutto la malattia nei giardini di famiglia?
Non è possibile garantirlo al 100%, poiché il vettore può arrivare anche dai terreni vicini, ma una protezione e un monitoraggio regolari riducono notevolmente il rischio.
Posso salvare una pianta malata con gli irroraggi?
No. Gli irroranti distruggono gli insetti vettori (cicale), non il fitoplasma. I cespugli malati devono essere rimossi.
Come faccio a capire se si tratta davvero di ingiallimento dorato?
I sintomi sono tipici, ma solo le analisi di laboratorio forniscono una conferma definitiva. Di solito ricorrono a queste analisi i vigneti, non i coltivatori amatoriali. Nel caso di questa malattia ci si può fidare dei segni e dei sintomi.
Posso proteggere la vite se ho solo due o tre cespugli?
Sì. La protezione è importante tanto quanto nei vigneti più grandi. Le cicale non fanno differenza tra un cespuglio e un centinaio di cespugli. Il vantaggio della coltivazione domestica è che mantenere due cespugli in buona salute è più semplice che nei grandi vigneti.
Video: rinfrescatevi la memoria su come potare la vite
Qual è il momento migliore per la prima irrorazione?
All’inizio della comparsa delle larve, cioè all’incirca a maggio, e poi continuare in base all’attività del parassita fino alla fine dell’estate.
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