31.03.2026 (Articolo originale: 01.12.2022)
Sapete quando e come coltivare le cipolle?
La cipolla è uno degli ingredienti più apprezzati in ogni cucina. Conferisce un sapore eccezionale a molti piatti ed è un ottimo rimedio contro il raffreddore e la tosse. Coltivarla non è affatto difficile: potete scegliere tra cipolle da piantare (bulbi) o seminare i semi di cipolla, e ogni metodo ha i propri vantaggi e le proprie caratteristiche.

Quale cipolla da piantare scegliere
Nella scelta avete due opzioni fondamentali: le cipolline da trapianto o la coltivazione delle cipolle da seme. Le cipolline da trapianto sono adatte soprattutto ai principianti, poiché garantiscono un avvio più rapido e un minor rischio di insuccesso.
I bulbi da trapianto sono disponibili come i classici bulbi da piantare. Il vantaggio dei bulbi da trapianto è un raccolto più precoce e una coltivazione più semplice. Al contrario, la coltivazione da seme offre una scelta più ampia di varietà e una migliore conservabilità.
Quando piantare le cipolle?
La piantagione delle cipolle è possibile sia in primavera che in autunno. In generale, la piantagione primaverile è più diffusa. Quali sono i vantaggi dei diversi periodi di piantagione?
Piantare le cipolle in primavera
La semina in primavera è più frequente rispetto a quella in autunno. I bulbi di cipolla possono essere piantati in primavera già alla fine di febbraio, ma al più tardi entro la metà di aprile. I bulbi iniziano a germogliare anche a temperature molto basse (sono sufficienti 2-3 ºC) e durante il periodo freddo sfruttano l’umidità del terreno.
I bulbi da trapianto sono più sensibili al freddo, pertanto è consigliabile piantarli non prima della fine di marzo. La regola fondamentale è piantare i bulbi da trapianto solo dopo le ultime gelate.
Piantare le cipolle in autunno
La cipolla ha un lungo periodo vegetativo e quindi, in caso di semina autunnale, il primo raccolto maturerà solo durante l’estate successiva. Non dimenticate di contrassegnare il punto in cui avete piantato i bulbi di cipolla in autunno!
In autunno potete piantare anche i semi di cipolla, ma sono più indicate le varietà a giorno corto – il cui svantaggio è che, una volta raccolte, si conservano meno a lungo ed è quindi necessario consumarle rapidamente.
Come piantare le cipolle?
La cipolla vi regalerà un raccolto abbondante se le troverete un luogo soleggiato e caldo con un terreno che si riscalda bene. In un terreno freddo sarà più soggetta alle malattie. Prima della semina è importante smuovere bene il terreno e cambiare regolarmente la posizione di coltivazione – ogni anno! È consigliabile piantare le cipolle nella stessa posizione non prima di 3 anni.

Per la semina avete molte opzioni: le cipolle possono essere piantate sia da seme che da bulbo, sia in primavera che in autunno. Come scegliere tra tutte queste possibilità?
Piantare i bulbi di cipolla
È consigliabile indurire i bulbi di cipolla prima della piantagione (primaverile) vera e propria, collocandoli in un luogo fresco e coprendoli con un telo di iuta. Grazie a questo processo di acclimatazione, la piantagione non causerà uno shock eccessivo alle giovani piantine.
Piantate i bulbi con le radici rivolte verso il basso e in modo che le loro sommità sporgano leggermente dal livello del terreno. Le file dovrebbero essere distanziate di almeno 25 cm l’una dall’altra e i singoli bulbi di almeno 5 cm.
Il vantaggio della semina primaverile è che già dopo pochi mesi avrete a disposizione cipolline primaverili gustose e sane. Se lasciate i bulbi nel terreno più a lungo, è importante raccoglierli subito dopo che il fogliame si è seccato.
Coltivazione delle cipolle da seme
La coltivazione delle cipolle da seme è più impegnativa, ma produce frutti di qualità superiore e più conservabili. Questo metodo è adatto ai coltivatori che desiderano un maggiore controllo sulla varietà e sulla qualità finale del raccolto. Coltivando da seme è possibile ottenere prodotti più durevoli e di qualità superiore. Allo stesso tempo, si ha a disposizione una scelta più ampia di varietà rispetto alla coltivazione da bulbo.
Il periodo ideale per la semina è la prima metà di marzo, in file distanziate di almeno 25-35 cm, con una profondità di 2-3 cm. Quando compaiono le prime foglie, è necessario diradare le piantine affinché abbiano spazio sufficiente per crescere: la distanza tra i singoli bulbi dovrebbe essere di almeno 5 cm.
Le cipolle da seme iniziano a maturare al più presto alla fine di luglio e al più tardi alla fine di settembre. Ciò dipende ovviamente dalla varietà utilizzata e dalle condizioni in cui si coltivano le cipolle. Lo svantaggio è rappresentato da una crescita iniziale più lenta e dalla necessità di cure meticolose nelle prime fasi. Tuttavia, in condizioni adeguate, si tratta di un metodo di coltivazione efficace.
Nutrizione e concimazione delle cipolle
Per la concimazione delle cipolle non è consigliabile l’uso di fertilizzanti azotati: un eccesso di azoto nel terreno può causare una maturazione più lenta e una minore conservabilità dei frutti. Pertanto, sono più indicati i concimi contenenti potassio e fosforo.
Molti fertilizzanti possono essere utilizzati contemporaneamente per cipolle, aglio e altre piante della famiglia delle Alliaceae. Scegliete dalla nostra offerta: Cererit con guano, Kapka per le Alliaceae o Sulka K.
Quando raccogliere le cipolle dal terreno
Il momento giusto per la raccolta ha un’influenza fondamentale sia sulla qualità che sulla conservabilità. Le cipolle devono essere raccolte dal terreno nel momento in cui iniziano a maturare naturalmente.
Il segnale principale è il fusto che si piega e si secca gradualmente. I colli delle cipolle si ammorbidiscono e si chiudono. In questa fase la pianta non assorbe più sostanze nutritive ed è pronta per la raccolta.
Raccogliete le cipolle con tempo asciutto e lasciatele essiccare in un luogo ben aerato. Le cipolle non ben essiccate hanno una durata di conservazione notevolmente più breve.
Gli errori più comuni nella coltivazione delle cipolle
- Uno degli errori più comuni è la semina in un terreno freddo o troppo umido, che favorisce l’insorgere di malattie.
- Un altro problema è spesso la scelta errata del luogo di coltivazione. La cipolla ha bisogno di un luogo soleggiato e caldo, altrimenti non si sviluppa correttamente.
- Un errore frequente è anche l’eccessiva concimazione con azoto, che comporta una minore conservabilità.
Malattie e nutrizione della cipolla
La cipolla, proprio come le altre colture del vostro orto, può essere attaccata da varie malattie o parassiti. Una protezione adeguata consiste nella rimozione meccanica e nei trattamenti chimici. Quali sono le malattie più comuni e come difendersi da esse?
Malattie e parassiti delle cipolle
Lumache e limacidi
Lumache e limacidi prosperano meglio in ambienti umidi, con abbondanti precipitazioni. Prediligono inoltre i luoghi ombreggiati. In giardino non sono particolarmente selettivi, quindi se attaccano qualsiasi coltura è opportuno eliminarli il prima possibile. Una prevenzione adeguata consiste nell’eliminare i luoghi incolti e ombreggiati e nella rimozione meccanica delle lumache stesse.
Per la disinfestazione chimica, i prodotti più indicati sono le esche chimiche, che basta distribuire tra le piante o lungo le aiuole. Provate ad esempio DESIMO DUO, Ferrimax contro le lumache o Metarex M.
Video: Abbiamo messo a confronto prodotti efficaci per la lotta contro le lumache. Scoprite in cosa si differenziano
Muffa della cipolla
È la malattia più grave che colpisce le cipolle, poiché oltre a causare un calo significativo del raccolto ne compromette anche la conservabilità. I primi sintomi si manifestano con macchie giallastre o grigio-marroni sulle foglie o sui gambi fiorali già nella seconda metà di maggio. La malattia colpisce soprattutto le cipolle coltivate da seme.
È possibile proteggere il raccolto effettuando irrorazioni regolari ogni 10-14 giorni (utilizzando un agente bagnante). Provate ad esempio Aliette 80 WG, Champion 50 WG, Magnicur Energy o Previcur Energy.
Il nostro consiglio
: nei nostri articoli potete leggere come eliminare altri parassiti della cipolla. Leggete «Come eliminare i wireworms?» e «Come eliminare la muffa dell’aglio!».
Antracnosi
Malattia fungina, caratterizzata da macchie nere sui frutti. È rilevabile solo nella fase di conservazione dei frutti. Questa malattia colpisce anche il porro, l’erba cipollina e lo scalogno.
Nematode nocivo
Il nematode è un parassita comune, le cui larve sono in grado di svernare nel terreno e, all’inizio della primavera, penetrano nelle giovani piante, dove si nutrono della loro linfa. Le piante presentano foglie attorcigliate e deformate, che seccano gradualmente, mentre l’intera pianta marcisce progressivamente.
È possibile proteggere le piante eliminando quelle già infestate e disinfettando adeguatamente il terreno prima della semina, ad esempio utilizzando Novaferm Viva.
Minatrice del porro
Uno dei parassiti più gravi, che si manifesta con puntini chiari e, in seguito, con fori causati dalle larve. Le foglie infestate sono deformate e il bulbo si spacca. Una soluzione adeguata è l’uso del prodotto Novaferm Orion.
Domande più frequenti
Quando piantare le cipolle in primavera
È possibile piantare le cipolle da fine febbraio a metà aprile, a seconda delle condizioni meteorologiche.
Qual è la cipolla migliore da piantare
Il più delle volte si usano i bulbi da semina, che garantiscono una crescita rapida e una coltivazione semplice.
Come si coltivano le cipolle partendo dai semi
I semi vengono seminati all’inizio della primavera in file e, dopo la germinazione, le piantine vengono diradate. Il risultato sono cipolle di qualità superiore e più resistenti.
Quando raccogliere le cipolle dal terreno
Le cipolle vanno raccolte quando il fogliame è appassito e secco e i colli sono chiusi.

















