01.09.2025
Che tipo di terreno avete in giardino e come migliorarlo?
Il tipo di terreno del giardino determina la sua capacità di trattenere l'acqua, le sostanze nutritive in esso presenti e il raccolto che otterrete. Conoscendo il tipo di terreno, potrete adattarlo alle esigenze delle piante e ottenere così una crescita più sana e rese più elevate.

Come determinare il tipo di terreno nel vostro giardino
Un modo semplice per determinare il tipo di terreno è il “test del palmo della mano”. Prendete un po’ di terra umida, provate a formare una pallina e osservate come si comporta. Il terreno sabbioso si sbriciola, quello argilloso si può comprimere in un cordoncino compatto, mentre quello limoso si colloca a metà strada tra i due.
Terreno sabbioso: vantaggi e svantaggi
È un terreno leggero e soffice, che si riscalda rapidamente ed è facile da lavorare. Lo svantaggio del terreno sabbioso è la scarsa capacità di trattenere acqua e sostanze nutritive. Per questo è importante arricchirlo regolarmente con compost, torba o componenti argillosi. Il terreno sabbioso è adatto alla coltivazione di carote, ravanelli o lavanda.

Terreno pesante: come migliorare un terreno argilloso?
Terreno pesante e compatto, che dopo la pioggia si trasforma in fango appiccicoso. Il vantaggio è l’alto contenuto di sostanze nutritive e la capacità di trattenere l’acqua, lo svantaggio è il lento riscaldamento e il rischio di ristagno idrico. L’aggiunta di sabbia, materia organica e un regolare dissodamento possono essere d’aiuto. Il terreno argilloso è adatto per cavoli, zucche e pomodori.
Suggerimento: abbiamo testato diverse varietà di pomodori. Leggi come è andata. Dopo aver piantato i pomodori nell’aiuola, seguite i consigli di un orticoltore esperto di Košice. Vi spiegherà come prendervi cura non solo dei pomodori, ma anche dei peperoni. Grazie ai suoi consigli, avrete raccolti in abbondanza.
Terreno argilloso – ideale per la maggior parte delle piante
Il miglior tipo di terreno, che unisce la fertilità dell’argilla e la permeabilità della sabbia. Il terreno argilloso è aerato, gestisce bene l’acqua e trattiene le sostanze nutritive. Basta arricchirlo regolarmente con materiali organici. È adatto per ortaggi, frutta e piante ornamentali.
Terreno sassoso: cosa conviene coltivare?
Contiene molti sassi, è povera di sostanze nutritive e trattiene male l’acqua. Il vantaggio è il rapido riscaldamento, lo svantaggio è la siccità. La pacciamatura e l’aggiunta regolare di compost possono essere d’aiuto. È adatto alla coltivazione di lavanda, vite e erbe aromatiche resistenti alla siccità.
Suggerimento: scoprite quali erbe aromatiche potete combinare per preparare un infuso. Essiccatele prima che gli afidi le attacchino.

Terriccio di torba e piante che prediligono terreni acidi
Terreno scuro e soffice, ricco di materia organica, che trattiene ottimamente l’acqua. Tuttavia, presenta spesso un pH acido, il che non è adatto a tutte le piante. La calcinazione aiuta a neutralizzare l’acidità. In questo terreno prosperano mirtilli, rododendri, azalee e ortensie.
Suggerimento: leggete l’intervista sulla coltivazione delle ortensie cespitose, che fioriscono per tutta l’estate fino alle prime gelate.
Misurazione del pH del terreno: perché è importante
Il valore del pH del terreno influisce sulla disponibilità dei nutrienti per le piante. La maggior parte delle piante da giardino predilige un terreno da leggermente acido a neutro (pH 6 – 7). È possibile misurare facilmente il pH utilizzando i kit di analisi disponibili nei negozi di giardinaggio e, se necessario, regolarlo con calce o zolfo.

Calce o zolfo? Come regolare correttamente il pH del terreno
Se il pH del terreno è troppo basso, ovvero se il terreno è acido, la calce è la soluzione ideale. La calcinazione aiuta a neutralizzare l’acidità, migliorando così la disponibilità di nutrienti per le piante e limitando la comparsa di muschi o erbacce che prediligono i terreni acidi. La calce favorisce inoltre la formazione di una struttura agglomerata del terreno, rendendolo più permeabile e migliorandone la capacità di ritenzione idrica. Si può utilizzare calce viva, calcare dolomitico o calcare macinato; la calce va applicata sulle aiuole soprattutto in autunno o all’inizio della primavera. Lo zolfo ha l’effetto opposto: abbassa il pH del terreno, rendendolo più acido. È quindi indicato per la correzione di terreni basici e calcarei, dove può verificarsi una carenza di ferro e di altri elementi. Inoltre, lo zolfo ha anche effetti fungicidi e acaricidi, il che significa che aiuta a combattere le malattie fungine e alcuni parassiti. Viene utilizzato, ad esempio, sotto forma di solfato ferroso o solfato di ammonio in primavera. Il solfato di potassio può essere utilizzato anche in autunno per concimare i terreni in cui si desidera coltivare piante sensibili al cloro (ortaggi a foglia tenera, erbe aromatiche).
Concimazione verde per un terreno più sano
La concimazione verde consiste nel seminare piante come la senape, la facelia o la veccia, che dopo alcune settimane vengono interrate nel terreno. In questo modo si migliora la struttura del terreno, si aumenta il contenuto di materia organica e si favorisce la vita del suolo.
Suggerimento: parliamo di concimazione verde anche nell’articolo su cosa piantare nello spazio liberato nell’aiuola dopo la raccolta del primo raccolto. Leggete perché è bene non lasciare il terreno incolto.
Struttura del terreno: tutto quello che c’è da sapere
La struttura del terreno è il modo in cui le singole particelle – sabbia, polvere e argilla – si uniscono in aggregati più grandi chiamati aggregati del terreno. Questi creano pori e spazi attraverso i quali possono penetrare aria, acqua e radici delle piante. Dalla struttura del terreno dipende la sua capacità di trattenere l’acqua, la sua fertilità e il suo comportamento durante la lavorazione.
Suggerimento: scoprite come preparare il terreno in primavera. Seguendo la procedura corretta, lo disinfetterete e vi libererete anche delle uova delle lumache.
Che cos’è la struttura del terreno
La struttura del terreno indica la disposizione e la forma degli aggregati del terreno. Una buona struttura del terreno impedisce un eccessivo compattamento, garantisce un’adeguata penetrazione dell’aria e dell’acqua e, allo stesso tempo, mantiene l’umidità. La struttura più adatta alle piante è quella stabile a grumi fini, mentre una struttura compromessa provoca o un rapido deflusso dell’acqua o il suo accumulo.
Tipi di struttura del suolo
In base alla forma degli aggregati del suolo si distinguono diversi tipi di struttura. La più comune e favorevole è la struttura a piccoli aggregati, tipica dello strato arabile. Tra le altre vi sono la struttura a grumi, prismatica, a lastre o senza aggregati evidenti. Ogni tipo influenza il movimento dell’acqua e dell’aria in modo diverso, il che si riflette sulla crescita delle piante.
Tipo di suolo contro specie di suolo
Il tipo di suolo rappresenta l’unità di base della classificazione e viene determinato in base all’origine e alle caratteristiche del suolo, ad esempio chernozem o brownsoil. La classe di suolo si riferisce alla composizione granulometrica, ovvero al rapporto tra sabbia, polvere e argilla. I terreni sabbiosi sono leggeri e permeabili, quelli argillosi sono pesanti e trattengono l’acqua, ma si compattano rapidamente.
Come migliorare la struttura del suolo
È possibile migliorare la struttura del terreno aggiungendo regolarmente materia organica sotto forma di compost, letame o concime verde. È utile praticare la rotazione delle colture e coltivare piante con radici profonde, che allentano il terreno. È necessario evitare un eccessivo compattamento del terreno, sia causato da macchinari pesanti che dal calpestio frequente delle aiuole. Nei giardini più piccoli si è dimostrato efficace anche il pacciamaggio, che protegge la superficie dall’essiccamento e dall’erosione.
Preparazione del terreno prima della semina
Guardate il video per scoprire come preparare il terreno prima della semina primaverile, in modo da arricchirlo e allo stesso tempo disinfettarlo:
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