21.05.2024
Coltivate delle erbe aromatiche nel vostro giardino? Scopritele prima che arrivino gli afidi
Le erbe aromatiche del giardino vi piaceranno freschissime, ma le apprezzerete anche essiccate, quando in inverno le userete per preparare un ottimo tè fatto in casa. Alcune piante si raccolgono intere, da altre si raccolgono solo le foglie, i fiori, le radici o i frutti. Attenzione però: le erbe aromatiche, proprio come le altre piante, sono molto apprezzate da afidi, mosche, cavallucci volanti e altri parassiti. Non rimandate inutilmente la raccolta delle erbe aromatiche.

In che modo le erbe aromatiche possono aiutarci?
Se combinate correttamente, le erbe aromatiche possono essere un ottimo rimedio contro il mal di testa, il mal di stomaco o il mal di gola. Hanno un effetto benefico su tosse, febbre o diarrea e influiscono positivamente anche sull’attività cardiaca e sulla funzione escretoria. Nelle nostre tabelle di facile consultazione potete vedere quali erbe si possono combinare tra loro e a cosa prestare attenzione.

Per il mal di stomaco, ad esempio, è ottimo un infuso di ortica fresca e calendula, in rapporto 1:1. Oppure una combinazione di ortica, achillea, tarassaco e piantaggine. Per il mal di gola sono di sollievo la salvia, la melissa e l’issopo. E per la tosse persistente può essere d’aiuto la tripla combinazione primaverile di polmonaria, primula e violetta.

Come combinare le erbe: cosa si può abbinare?
Se decidete di raccogliere tutte le erbe che trovate, essiccarle e poi mescolarle tutte insieme, non farete la scelta giusta. La regola d’oro è: 4 e basta. Meglio ancora se sono due o tre. Meno erbe diverse unite, più marcato sarà l’effetto. Le erbe dovrebbero essere combinate in base a un effetto simile a quello che si desidera ottenere, non opposto.
Ad esempio, la popolare menta stimola e riscalda l’organismo, favorendo la digestione. Pertanto non è consigliabile abbinarla, ad esempio, alla melissa, che ha effetti calmanti e, insieme alla camomilla o alla santorina, agisce beneficamente sul sistema nervoso e favorisce un sonno di migliore qualità.

Tipi di erbe: quali erbe medicinali raccogliere e quali no?
Mentre alcune erbe hanno nei nostri giardini un ruolo prevalentemente estetico, come ad esempio la lavanda, la salvia, l’echinacea o la calendula, ci sono anche erbe medicinali che consideriamo piuttosto come erbacce. Non è consigliabile utilizzare il dente di leone, l’ortica o la piantaggine provenienti dal prato o dall’aiuola ornamentale per preparare successivamente un infuso. Ma se le trovate insieme al cardo mariano, alla primula e alla primula alpina ai margini del bosco o nei prati, non c’è bisogno di evitarle. Durante la raccolta delle erbe, utilizzate sempre forbici da erbe pulite o un coltello da giardino affilato.
Prima di decidere di utilizzare qualsiasi erba, assicuratevi di averla identificata correttamente e di non averla confusa con un’altra simile. Ad esempio, la lavanda, la salvia, le primule o l’echinacea hanno specie non medicinali molto simili che non devono essere consumate. Se decidete di coltivare piante medicinali in casa, potete seminare i semi o piantare piante già cresciute. È preferibile acquistarle in un vivaio di qualità, per evitare di commettere errori, dato che si tratta di piante che intendete consumare. Potete scegliere i semi delle erbe aromatiche anche comodamente online da un negozio online affidabile.

Quando raccogliere le erbe aromatiche? Prima che fioriscano o che compaiano gli afidi
Proprio come ogni pianta ha il proprio ciclo vitale, che non può essere né rallentato né prolungato, anche le erbe aromatiche sono pronte per la raccolta solo in un determinato momento, che dovete letteralmente cogliere al volo. È bene sapere quali parti delle singole erbe raccogliere. Della sambuca, della camomilla o della calendula, i fiori in fiore sono i più pregiati. La melissa, la menta e il ribes nero, invece, nascondono il loro massimo potere curativo nelle foglie prima della fioritura. La primula e la lavanda si raccolgono all’inizio della fioritura, mentre l’issopo, ad esempio, alla fine.

La salvia e la calendula, la monarda biflora, l’echinacea purpurea e l’issopo sono piante dalla splendida fioritura che nel giardino deliziano non solo gli occhi, ma anche il corpo. Con tutte queste piante si prepara un ottimo tè, ma con la calendula e l’echinacea potete anche preparare un unguento curativo per i problemi della pelle. La monarda è ottima per le inalazioni in caso di sinusite, mentre l’issopo, insieme alla salvia, può essere usato per fare gargarismi e alleviare il mal di gola.
Cosa fare con gli afidi sulle erbe aromatiche?
Non siamo solo noi ad aspettare le erbe aromatiche, ma anche gli afidi e altri ospiti indesiderati nei nostri giardini. Nessuno vorrebbe bere un tè a base di foglie di ribes nero, ortica o more di lampone già invase dagli afidi. Per questo il momento ideale per la raccolta delle erbe aromatiche è la primavera o l’inizio dell’estate, quando la maggior parte delle piante è in fiore. Ad esempio, sui fiori sbocciati del sambuco, soprattutto in caso di tempo piovoso, si annidano gli afidi, che avanzano verso i fiori partendo dagli steli. Il loro convoglio nero è impossibile da non notare. Le foglie profumate della monarda, invece, all’inizio dell’estate attirano mosche e cavallucci. Ne succhiano la linfa e praticano piccoli fori.

A titolo preventivo, è possibile evitare gli afidi applicando un trattamento pre-primaverile contro i parassiti svernanti su alcune specie di piante, ad esempio sul ribes, sui lamponi o sul sambuco. La presenza degli afidi si ridurrà notevolmente. Se mancano davvero solo pochi giorni alla raccolta delle foglie o dei fiori e gli afidi sono già comparsi in un altro punto del giardino, potete ricorrere all’arma più ecologica di tutte: l’acqua pulita. Una spruzzata preventiva d’acqua per diversi giorni di seguito può davvero salvare la raccolta delle erbe aromatiche. Attenzione però a non lavare via anche il polline con il getto d’acqua, nel caso in cui vogliate raccogliere i fiori in fiore. Non raccogliete assolutamente le piante già infestate dagli afidi. È meglio rimuovere le parti colpite, trattarle in modo adeguato e attendere che ne crescano di nuove. Potete utilizzare, ad esempio, Rock Effect a base di sostanze naturali.
Come coltivare le erbe aromatiche
Le erbe aromatiche sono magiche. Sono bellissime sia in un'aiuola dedicata, sia come decorazione in un vaso. Potete sistemarle su un davanzale soleggiato o utilizzare un portaspezie. Fresche nella limonata fatta in casa, trasformate in sciroppo o essiccate per preparare un infuso. Con una goccia di limone e un cucchiaino di miele, riscaldano il corpo e l’anima durante le giornate gelide. La sensazione di averle coltivate con le proprie mani e di poterle poi utilizzare per curare mente e corpo non ha prezzo.







