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Cetrioli

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Malattie e parassiti
Lumache e lumaconi
I lumaconi e le lumache prosperano in condizioni di umidità, motivo per cui li incontriamo più spesso negli anni ricchi di precipitazioni. Si nascondono in luoghi umidi e costantemente all’ombra, che fungono anche da rifugio per lo svernamento. Da questi nascondigli, in primavera, escono alla ricerca di cibo. Prediligono le foglie delle verdure della famiglia delle brassicacee e dell’insalata, le radici delle carote, i tuberi delle patate, i frutti delle fragole e spesso si insinuano anche nella frutta caduta. Nei giardini si incontrano più frequentemente la lumaca grande (nella foto su una foglia) e la lumacetta di campo.
Strapka occidentale
Le falene sono insetti piccoli e snelli, lunghi circa 1-3 mm. Hanno due paia di ali strette e incolori, bordate su tutto il perimetro da lunghe frange. Le ali sembrano quindi avere un bordo sfrangiato, da cui deriva anche il nome di questo insetto. A seconda della specie, gli esemplari adulti sono di colore nero o giallo-marrone, ma possono presentare macchie rosse, nere o bianche. Quando vengono disturbati, spesso saltellano via. Le larve sono simili agli adulti, ma sono prive di ali e di colore più chiaro. Le uova delle farfalle sono trasparenti, reniformi e grandi circa 0,3 mm.
La mosca della serra sui cetrioli
La mosca bianca della serra (Trialeurodes vaporariorum), meglio conosciuta con il nome comune di mosca bianca, è un pericoloso parassita delle colture orticole in serra, ma anche delle piante da serra e da appartamento. Provoca danni succhiando la linfa delle piante ed emette anche grandi quantità di melata appiccicosa, che costituisce un terreno fertile per diverse specie di coccinelle. Se si toccano le piante infestate, le mosche bianche adulte volano via in massa.
Afidi sui cetrioli
Gli afidi sono i parassiti più gravi dei cetrioli, soprattutto perché sono in grado di moltiplicarsi in modo catastrofico in breve tempo, causando l’ingiallimento e la caduta delle foglie. Inoltre, trasmettono anche diverse malattie virali che riducono e compromettono il raccolto. Sui cetrioli si riscontrano più frequentemente l’afide del pesco (Myzus persicae) e l’afide del nasturzio (Aphis nasturtii). Questo aspetto è importante soprattutto ai fini della scelta dei prodotti, poiché alcuni di essi sono efficaci solo contro una delle specie citate.
Oidio del cetriolo
Di norma attacca gli ortaggi da frutto, ma anche altre piante ornamentali. Si manifesta con una patina biancastra sulle foglie, sui fusti e sulle infiorescenze. Le piante infestate presentano un ritardo nella crescita e producono un raccolto notevolmente inferiore. In caso di clima caldo e secco, provoca danni particolarmente evidenti. Oltre a cetrioli, meloni e zucche, il fungo attacca anche begonie, dalie, ciclamini e crisantemi.
Muffa del cetriolo
La peronospora del cetriolo (Peronoplasmopara cubensis) è la malattia fungina più temuta che colpisce i cetrioli. Sin dalla sua prima comparsa nel 1984, danneggia regolarmente le colture di cetrioli e meloni da zucchero e, quanto prima si manifesta, tanto maggiori sono i danni che provoca. La sua diffusione è favorita dal tempo piovoso, ma anche dal frequente inumidimento delle piante durante l’irrigazione. Anche la coltivazione dei cetrioli all’ombra di alberi ad alto fusto o di edifici è un fattore che favorisce la diffusione della malattia. Sulle foglie infette si formano piccole macchie gialle, delimitate dalle nervature. Sul lato inferiore delle foglie, nei punti in cui sono presenti le macchie, compare una patina grigio-marrone di conidiomi con spore scure. Le foglie colpite in seguito diventano marroni e l’intera pianta appassisce.
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